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Articolo di Raffaella Di Marzio (Roma, 16 Marzo 2010)


Aggiornato il 15 settembre 2011



N.B. Le informazioni seguenti sono tratte da quanto rimaneva in rete del Sito dell’Associazione R.E. Maya, nato nel 1999, aggiornato fino al 2008 e  poi scomparso, e dalle informazioni ricevute nel settembre 2011 dai membri della nuova associazione, denominata Scienza per l’Amore,  nata con il preciso intento di proseguire i progetti della ex R.E. Maya al cui statuto e alla cui storia fa esplicitamente riferimento. Nel luglio 2013 il sito di scienzaperlamore è stato sequestrato dalla Procura di Roma.

  

  1. Breve Storia

 L’Associazione nasce nel Dicembre 1983 come associazione senza fini di lucro. Il Presidente era Danilo Speranza, nato a Roma nel 1948 (nel sito web  indicato con la qualifica di “giornalista”) che, nel 2003, è stato eletto presidente dell’   Associazione Musulmani Italiani come “Omar Danilo Speranza”.  Attualmente non riveste più questo incarico [1].

 La prima Comunità Residenziale dell’Associazione Maya nasce a Montesacro nel 1991  presso gli stessi locali in cui aveva sede l'associazione all'epoca - e prosegue fino al 1996.

 Parallelamente, nel 1992, si avvia un rapporto di collaborazione con un centro per la riabilitazione e il recupero di tossicodipendenti con sede ad Acilia, di proprietà dell’Ordine dei Fratelli della Parola di Madre Teresa di Calcutta.  Nel 1994 tale collaborazione giunge al termine e l’Associazione prosegue la sua attività presso l'attuale sede ad Ariccia. (La Casa Famiglia R.E. Maya, Via di Campoleone 14, 00040 Fontana di Papa (fraz. di Ariccia) Cecchina, Roma.

Negli anni successivi alla fondazione  le attività si moltiplicano e, per far fronte alle varie richieste, vengono create due associazioni separate: una finalizzata al recupero e all’educazione di soggetti in regime di detenzione, persone con disturbi psichici, disabili, tossicodipendenti e alcolisti (Associazione R.E. MAYA); l’altra con finalità relative all’organizzazione e allo svolgimento delle discipline sportive (U.S. MAYA).

Nel 2009 L’Associazione contava 245 soci (e non 1000 come si legge sui giornali)  ed è stata sciolta il 25 ottobre 2009 poiché i soci  hanno ritenuto “inutile il proseguimento delle attività sociali, senza risorse economiche; senza un'adeguata sede operativa per  indisponibilità della sede operativa di Mazzano Romano in cui l'Ass.ne R.E. MAYA svolgeva la maggior parte delle proprie attività; senza l'apporto del Vecchio Presidente” (ndr: Danilo Speranza).

 Nelle finalità dell’Associazione c’erano nove punti fondamentali nei quali veniva sottolineata l’importanza della evoluzione spirituale (per esempio: “Riorganizzare tutte le percezioni della Realtà Divina e vederla in ogni cosa”, oppure “Prendere coscienza di una visione dove il mondo deve essere unito dall'Amore verso Dio e verso il Suo creato ed esiste una coscienza mondiale protesa al bene di tutti”…). L’idea di Dio ricorreva continuamente nelle idee filosofico-religiose dell’Associazione insieme al concetto che “tutto è Sacro” e che “Dio è in tutti gli esseri”:  concetti che riflettono il tipico sincretismo e relativismo New Age.

 

2. Attività

Quello che emerge dalla presentazione dell’Associazione è un notevole curriculum di riconoscimenti e collaborazioni con enti e istituzioni a diversi livelli. La collaborazione con questa Associazione è presente anche nel Curriculum di psicologi iscritti all’Albo della Regione Lazio.

Le attività si svolgevano sia all’estero (soprattutto in Somalia) che in Italia. Ecco solo qualche esempio tratto dal Sito web:

- Riconoscimento dell’Associazione Italiana Persone Down (Gennaio 1996)

 - Riconoscimento dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” per corsi di tirocinio per psicologi laureati presso la Casa Famiglia Re Maya (dal 1994)

- Collaborazione con la ASL Roma 11, con il Centro Salute Mentale ASL Roma 3 e con l’Ospedale Santo Spirito Servizio psichiatrico ASL Roma E (dal Novembre 1994 al 2004)

 - Dal 1994 svolge corsi gratuiti di yoga per soggetti in regime di lunga detenzione nel Carcere Penale di Rebibbia (a questo proposito è importante rilevare che nel Sito si fa riferimento ad una “attestazione del Ministero di Grazia e Giustizia”).

- Nel mese di maggio 1998 la Direzione del Carcere Penale di Rebibbia richiede all’Associazione R.E. Maya di avviare un corso di yoga nella sezione penale "minorati mentali". Tramite la collaborazione tra insegnante di yoga, psicologo ed avvocato, si è avviato un intervento terapeutico mirato che si è avvalso anche del supporto volontaristico di alcuni detenuti comuni. L’idea che ha ispirato il progetto consiste nell’utilizzare i benefici in termini di distensione mentale, provenienti dagli esercizi di hatha yoga, per favorire l’emergere di contenuti imprigionati in oscuri e contratti recessi mentali. Parallelamente si è lavorato sulla capacità di essere gruppo-contenitore di tali contenuti. Questa esperienza si è protratta fino all'anno 2002.

 - Programma psicoterapeutico e riabilitativo iniziato nel mese di settembre 1998 a favore di utenti disagiati psichici in regime di detenzione nel Carcere Penale di Rebibbia.

 - Corso di yoga per detenuti in attesa di giudizio presso la III° Sezione del Carcere Penale di Regina Coeli dal 2003.

 - Corso di editing audio-video editing per i detenuti del carcere di Rebibbia, approvato e finanziato dalla Provincia di Roma, progetto incluso negli interventi previsti in favore dei detenuti per migliorare le loro condizioni di vita (Giugno 2003 – Aprile 2004)

 - Corsi di yoga per bambini nelle scuole elementari del XIII° Distretto e dell’EUR a titolo gratuito dal 1993/1994 al 2000, ed in conformità con le nuove normative scolastiche a titolo di retribuzione dall’anno scolastico 2000/2001 ad oggi.

- Sperimentazione effettuata con un gruppo di psicologi per circa 10 anni su circa 350 soggetti.

  

3. Pubblicazioni e Rivista

 L’Associazione divulgava diverse pubblicazioni e una Rivista.

 Tra le pubblicazioni  del fondatore c’è anche un testo nel quale le sue idee sconfinano nell’ambito psicologio-psicoterapeutico: Il sistema mentale a quattro sfere.

 Nel testo, infatti, egli si pone domande come:Cos’è la mente? Come funziona? E propone di risolvere il problema che, a suo avviso, non è ancora stato risolto dalle diverse correnti e scuole psicoterapeutiche: esse, infatti, non si sono ancora accordate su un modello della mente unitario.

 Il sistema mentale elaborato da Speranza costituirebbe il “modello unitario del sistema uomo in cui la mente viene intesa come insieme indivisibile: una configurazione complessa interagente con se stessa e con l’esterno. Tale paradigma sperimentale è volto a definire un nuovo approccio operativo, finalizzato alla prevenzione, alla diagnosi, all’intervento e soprattutto all’autointervento, che potrà inaugurare una nuova collaborazione tra paziente e terapeuta”.

 Le idee di Danilo Speranza ricordano quelle di altri autori privi di qualsiasi formazione psicologica che si improvvisano autori di testi  con l’ambizione di risolvere i disagi e i disturbi della psiche.

 Si tratta, dunque, di un approccio molto simile a quello dei cosiddetti movimenti del potenziale umano nei quali la prospettiva spirituale si sposa con quelle psicologica e salutista al fine di migliorare  e potenziare l’uomo in tutti i settori della sua esistenza.

 

 Una breve riflessione personale

 Come tutte le realtà del mondo religioso-spirituale contemporaneo anche l’Associazione R.E. Maya presenta diverse facce e, com’è evidente, non nasce dal nulla né prospera senza un substrato favorevole e accogliente. A oltre un anno di distanza dai fatti Danilo Speranza è stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria per la quale si trova in custodia cautelare dal marzo del 2010, in seguito alle denunce di violenza fatte da due ragazze.

L’arresto di Danilo Speranza non ha comportato l’interruzione delle attività culturali e umanitarie degli associati. Tuttavia, come avvenuto anche per Arkeon, a seguito della vicenda giudiziaria e per rispetto delle autorità giudiziarie, R.E. MAYA si è sciolta. L'Associazione riferisce che dei 230 iscritti, 190 si sono riassociati con il nome di Scienza per l’Amore (http://www.scienzaperlamore.it/).

Come sempre avviene in questi casi fin dai primi momenti dell’inizio della vicenda giudiziaria, R.E. MAYA è stata oggetto della "gogna mediatica" che tende a condannare sempre e subito chi non è stato ancora condannato dai tribunali. Lo stesso è avvenuto per altri movimenti, tra i quali cito solo i più recenti: Ananda (un caso finalmente chiuso), Arkeon (processo in corso), l'Associazione Sergio Minelli di Tersilia Tanghetti (processo in corso) ecc.

Come le altre associazioni anche R.E. Maya è stata etichettata dai media come una “setta”, il fondatore è stato definito un “guru” e gli associati sono stati vittime di continui attacchi: gomme delle auto squarciate, aggressioni fisiche di gruppo, insulti, sputi e minacce. Alcuni hanno subito discriminazioni al lavoro, emarginazione dei figli a scuola e, addirittura, sfratti esecutivi.

Ripercussioni gravissime che disegnano  uno scenario comune a quelle realtà associative date in pasto ai media, i quali si guardano bene dal diffondere le notizie di questi atti di violenza e discriminazione che non hanno nulla a che fare con la giustizia.

Negli ultimi cinque anni ho ricevuto richieste di aiuto e sono stata informata di episodi gravi di violenza e discriminazione verificatisi nei confronti di persone che erano associate a gruppi e movimenti (fino a oggi ne ho contati otto che mi hanno contattata) accusati di essere "sette", episodi puntualmente denunciati alle forze dell'ordine, ma di cui sembra non importi nulla a nessuno.

Nel nostro paese, dove le garanzie sindacali e i diritti umani sono ormai un ricordo sbiadito per qualche nostalgico, si può essere licenziati solo perchè qualcuno trasmette informazioni riservate o videoregistrazioni coperte da segreto istruttorio nelle quali compare per qualche minuto il viso di uno sfortunato lavoratore precario, veramente molto sfortunato, perchè in quel preciso momento il suo datore di lavoro sta guardando proprio quel canale televisivo ...

 

 

 

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[1] Cfr. http://www.cesnur.org/religioni_italia/i/islam_08.htm