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Trasmissione "Modem" (Edizione delle 08:25)

Tempio Solare 20 anni dopo

RSI

 

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La vicenda del suicidio-omicidio di massa dei seguaci della setta del Tempio solare provocò sgomento ed incredulità  in Svizzera - e non solo- quando , nella notte tra il 4 ed  il 5 ottobre del 1994, vennero rinvenuti i cadaveri carbonizzati di 48 persone: 25 in uno châlet di Salvan (VS) e altre 23 in una fattoria di Cheiry (FR). Fra loro anche i il capo della setta apocalittica Joseph di Mambro ed il guru-guaritore belga Luc Jouret.

Ma la scia di morte della setta, scelta da alcuni e imposta ad altri per “raggiungere un’altra dimensione”, arriva anche in Canada, dove altri cinque cadaveri erano stati scoperti a Morin Heights già il 30 di settembre e poi in Francia, vicino a Grenoble, dove il 23 dicembre del 1995 altri 16 seguaci dell’Ordine del Tempio vengono rinvenuti cadavere. Due anni piu’ tardi, i resti carbonizzati di altri cinque vengono rinvenuti a Saint Casini, nel Québec. Bilancio totale: 74 morti, fra cui 30 svizzeri, 30 francesi e 10 canadesi.

Due decenni più tardi rimangono ancora delle zone d’ombra: in ogni caso nessuno è mai stato incriminato e le ragioni profonde di questi drammi rimangono oscure.

Certo è che dopo questa strage si è parlato molto della pericolosità di alcune sette. Ma con quale eredità? C’è oggi maggior prudenza nei confronti di sette religiose ? Ci sono ancora gruppi pericolosi ?

Ne parliamo con Irene Becci, sociologa delle religioni e Raffaella di Marzio, psicologa delle religioni. Intervista registrata anche all’esperto di sette del Tages Anzeiger Hugo Stamm, mentre ci racconta la sua esperienza anche il collega Fabrizio Triulzi, fra i primi cronisti giunti a Cheiry dopo il dramma.

 


 

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