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La Nuova Gerusalemme: un esempio di gruppi diffusi in ambienti cattolici nati da rivelazioni private e non riconosciuti dalla gerarchia.

Articolo di Raffaella Di Marzio

Pubblicato da La Salette, anno 72 - n. 2 - marzo/aprile 2006

Aggiornamenti fino al 2016 su questo gruppo si trovano sul sito cesnur.com

 

Leggi la notificazione della Curia vescovile di SORA-AQUINO-PONTECORVO del 25 ottobre 2001

Leggi il comunicato della Curia vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo del 29 maggio 2016

 


 

Nel mondo cattolico il fenomeno delle rivelazioni private e delle apparizioni si è diffuso considerevolmente ed è un segno della rinascita del senso religioso tipica del nostro tempo. Si tratta di una rinascita che, pur presentando elementi di grande ricchezza spirituale, risente tuttavia di quella tendenza al “fai da te” tipica della religiosità postmoderna.

Diversi sono i fattori che ne hanno favorito la diffusione, come il coinvolgimento dei mass media che ne hanno amplificato l’entità, la crescita numerica delle pubblicazioni destinate a raccogliere le rivelazioni private e le testimonianze di miracoli, la fondazione di associazioni create ad hoc per diffondere i messaggi. Veggenti, profeti e guaritori si moltiplicano ovunque svolgendo la loro opera in modo capillare. Alcune volte questi veggenti ritengono di essere collegati spiritualmente a tutti gli altri, altre volte, invece, rivendicano unilateralmente l’“autenticità” dei propri messaggi screditando quelli altrui. Accade, inoltre, piuttosto spesso, che sacerdoti cattolici sostengano l’autenticità dei messaggi ricevuti dai loro “protetti” prima ancora che l’autorità ecclesiastica si sia pronunciata in proposito. Naturalmente questi atteggiamenti, che denotano una certa imprudenza, accrescono la confusione dei fedeli.

Un altro gruppo che rientra in questa tipologia di fenomeni, dopo quelli segnalati precedentemente, riguardanti Vassula Ryden e il Movimento Impegno e Testimonianza di Claudio Gatti, è quello del movimento denominato “La Nuova Gerusalemme”, nato a Gallinaro (Frosinone). La Nuova Gerusalemme nasce in seguito alle visioni ricevute da Giuseppina Norcia che, nel giugno del 1947, a pochi giorni dalla sua prima comunione, mentre gioca vicino alla sua casa, racconta di aver visto scendere dal cielo una nuvoletta sulla quale è adagiato un bambino bellissimo nel quale riconosce Gesù Bambino. Giuseppina chiama la madre per farsi aiutare ad afferrare il piccolo, ma quest’ultima giunge troppo tardi: l’apparizione svanisce un attimo prima del suo arrivo.

In seguito la bambina attende il ritorno della visione manifestando continuamente il suo amore per Gesù Bambino fino a che, nel 1974, si ammala gravemente. Mentre è in preghiera racconta di essere stata investita da una luce intensa e vede Gesù, la Madonna e San Michele Arcangelo. Gesù questa volta le appare come adulto per consolarla nella sua sofferenza. Dai tre riceve una “missione di salvezza” e l’avvertimento di una terribile prova che avrebbe subito nella notte successiva: un attacco di satana, superato grazie alla recita del Rosario. Trascorsi pochi giorni, Gesù riappare insieme alla Madonna e alla martire santa Mesia Elia annunciando a Giuseppina la sua imminente guarigione. L’anno successivo Gesù le rivela un grande segreto, da non divulgare fino a quando egli stesso non lo avrebbe permesso. Nello stesso anno sulla collinosa campagna di Gallinaro (Frosinone), in via Fonte, viene eretta una chiesetta dedicata a Gesù Bambino costruita grazie all’opera della madre di Giuseppina, Antoniella, su un terreno di sua proprietà. Giuseppina sostiene che sia stato il Signore a chiedere la costruzione di una chiesetta nel luogo della sua prima apparizione che servisse come “Culla per Lui”, indicandole anche chiaramente il luogo in cui doveva essere edificata la cappella. Quest’ultima è considerata dai devoti un santuario. Nei messaggi che riceve ancora oggi Giuseppina riferisce che il Signore vuole che “presso quella culla si preghi insieme, per ottenere da Lui le grazie desiderate, non solo per la salute delle anime, ma anche per quella dei corpi”. Nella piccola “Culla di Gallinaro” Giuseppina esorta alla conversione, a ricevere i sacramenti della confessione e della comunione, a guardarsi dagli attacchi di satana e a pregare incessantemente. Nei messaggi ricevuti dalla veggente sono presenti anche accenti apocalittici che si riferiscono alla manifestazione di una “nuova Gerusalemme” che è “regno dei giusti” ma che sarà preceduta da eventi drammatici: catastrofi naturali, morti e sofferenze.

Nel febbraio 2001 il vasto movimento originatosi in seguito alle visioni di Giuseppina si è trasformato in una ONLUS, la “Casa Serena del Bambino Gesù”. Oggi si recano al luogo chiamato la “nuova Gerusalemme” decine di migliaia di fedeli provenienti non solo dall’Italia ma anche da varie parti d’Europa. I rapporti con la gerarchia cattolica sono stati sempre difficili. La più recente presa di posizione è la notificazione della Curia Vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicata dall’Osservatore Romano del 25 ottobre 2001. Essa ribadisce documenti precedenti e afferma che “nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come «straordinari» o «soprannaturali», mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto”. 

Nel documento si afferma inoltre che anche le guarigioni considerate “miracoli” non sono state provate scientificamente nè presentate e sottoposte ad esame degli Organi competenti. Il fenomeno di Gallinaro presenta “rischi di un certo fanatismo religioso e di «contaminazioni» in contrasto con la dottrina cattolica e talora anche con una autentica esperienza di fede”. Viene inoltre precisato che: la cappellina edificata in Gallinaro non è idonea alle celebrazioni liturgiche le quali, pertanto, vi sono vietate; la denominazione «nuova Gerusalemme» data al luogo è dottrinalmente inaccettabile, perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico; i «messaggi» diffusi non possono essere considerati «rivelazioni divine», ma semplici «meditazioni personali»; il libretto di preghiera che viene distribuito non è conforme alle vigenti norme canoniche e liturgiche e, come tale, non può essere diffuso; i cosiddetti «gruppi di preghiera» di Gesù Bambino sono sorti per iniziativa privata e quindi non hanno alcun riconoscimento canonico.

Il documento si conclude con queste parole: «Spetta a coloro che lo Spirito ha posto nella Chiesa a guidare il popolo di Dio (cfr Atti 20,24) il difficile compito di discernere i segni dei tempi con due fondamentali preoccupazioni: quella di non estinguere lo Spirito che agisce nelle persone e riempie l’universo e, nello stesso tempo, di purificare le manifestazioni della vita religiosa del popolo di Dio da tutto ciò che può oscurare gli autentici valori del Vangelo e compromette il cammino spirituale delle persone e della comunità ecclesiale; in modo che tutto avvenga con decoro e con ordine (cfr 1 Cor 14, 40)».

Nonostante la chiarezza del decreto e il mancato riconoscimento migliaia di persone continuano a frequentare la veggente e il luogo di apparizione, talvolta per scarsa informazione, talvolta perché, pur essendo a conoscenza della posizione ufficiale negativa, ritengono che si tratti di un giudizio erroneo e sono convinti che in futuro l’orientamento della gerarchia cambierà. Questi fedeli, tuttavia, non si sentono separati da Roma, si considerano soggettivamente cattolici, anzi più cattolici degli altri perché testimoni di eventi soprannaturali straordinari e destinatari di una missione spirituale peculiare nella quale includono anche le persecuzioni e l’incomprensione di chi non fa parte della cerchia degli “eletti”.

 

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