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Comunicato stampa del Vescovo della Diocesi di Acerra sul fenomeno della Madonna che "si muove".

 

Diocesi di Acerra - Ufficio per le Comunicazioni Sociali

Comunicato stampa

 

La recente nota pastorale della C. E. I. Questa è la nostra fede invita l’intero “popolo di Dio” a riscoprire l’autenticità dell’esperienza della fede che ruota intorno alla “notizia” della morte e della resurrezione di Gesù Cristo.

Questa impostazione della vita cristiana impone un radicale rinnovamento che mette in crisi i modi tradizionali, che costringe a “uscire culturalmente e spiritualmente dalle nostre sacrestie mentali”, per citare le parole di mons. Rinaldi nell’ultimo numero del giornale diocesano “La Roccia”. È necessario, infatti, confermare la nostra fede con l’ascolto della Parola di Dio e con la preghiera ed essere all’altezza di comunicarla al mondo, preso con i suoi interrogativi e con le sue emergenze, con le sue diversità con le quali entrare in dialogo.

In un contesto di “nuova evangelizzazione”, nel quale si muovono la Chiesa Italiana e la nostra Chiesa locale, il richiamo dello spirito missionario della fede impone di superare una impostazione “pietista”, tutta risolta in pratiche devozionali che, se private dalla loro autentica funzione, rischiano di ridurre la fede ad una esperienza intimistica e individualistica. E’ necessario, invece, far scoccare negli altri la scintilla dell’interesse, della ricerca, del confronto.

Pertanto, i presunti fenomeni eccezionali (apparente trasformazione in materiale organico di parti della statua, evidente soprattutto su supporti digitali) che si starebbero registrando su una statua della Madonna nella chiesa parrocchiale di S. Pietro in Acerra sono fuori da ogni contesto di un’autentica esperienza di vita cristiana. Come in tante altre simili occasioni, il clamore che intorno ad essi è montato, più che esprimere un’esigenza di fede, manifesta l’eterno bisogno dell’uomo di andare oltre gli insufficienti limiti di schemi razionalistici, di impostazioni presentiste.

Non esistendo al momento elementi che possano in qualche modo consentire una serena valutazione di quanto solo alcuni affermano di verificare, l’Autorità ecclesiastica diocesana si appella all’onestà intellettuale di tutti, innanzitutto degli operatori della comunicazione, perché non si affrettino giudizi di merito ed invita i fedeli a impetrare spirito di discernimento in quanti sono impegnati a studiare la situazione creatasi.

Mons. Giovanni Rinaldi, con l’aiuto anche di investigatori della Polizia di Stato, sta acquisendo informazioni e dati che possano in qualche modo giustificare la costituzione di una commissione per lo studio di tali fenomeni.

Eventuali comunicazioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Tratto da. www.diocesidiacerra.it


MADONNA DI ACERRA: UFFICIO STAMPA DIOCESI, «NON SI AFFRETTINO GIUDIZI DI MERITO»

 

"I presunti fenomeni eccezionali (apparente trasformazione in materiale organico di parti della statua, evidente soprattutto su supporti digitali) che si starebbero registrando su una statua della Madonna nella chiesa parrocchiale di S. Pietro in Acerra sono fuori da ogni contesto di un’autentica esperienza di vita cristiana". 

Così l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Acerra, in una nota diffusa oggi, interviene sulla questione dei presunti movimenti effettuati dalla statua della Madonna nella chiesa parrocchiale di S. Pietro in Acerra. "Come in tante altre simili occasioni, il clamore che intorno ad essi è montato, più che esprimere un’esigenza di fede, manifesta – si legge nella nota - l’eterno bisogno dell’uomo di andare oltre gli insufficienti limiti di schemi razionalistici, di impostazioni presentiste". 

Non esistendo al momento "elementi che possano in qualche modo consentire una serena valutazione di quanto solo alcuni affermano di verificare, l’Autorità ecclesiastica diocesana si appella all’onestà intellettuale di tutti, innanzitutto degli operatori della comunicazione, perché non si affrettino giudizi di merito e invita i fedeli a impetrare spirito di discernimento in quanti sono impegnati a studiare la situazione creatasi". 

Il vescovo di Acerra, mons. Giovanni Rinaldi, con l’aiuto anche di investigatori della Polizia di Stato, sta acquisendo informazioni e dati che possano in qualche modo giustificare la costituzione di una commissione per lo studio di tali fenomeni. 

"In un contesto di nuova evangelizzazione, nel quale si muovono la Chiesa italiana e la nostra Chiesa locale, il richiamo dello spirito missionario della fede – si legge ancora nella nota diffusa oggi dall’Ufficio comunicazioni della diocesi - impone di superare una impostazione pietista, tutta risolta in pratiche devozionali che, se private dalla loro autentica funzione, rischiano di ridurre la fede ad una esperienza intimistica e individualistica. È necessario, invece, far scoccare negli altri la scintilla dell’interesse, della ricerca, del confronto".

 

Tratto da:www.toscanaoggi.it