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ANSA: 24 Dicembre 2001

 

Maria del Carmen Tapia: Non ho mai considerato il suo carattere forte un'ostacolo alla sua santita' e conseguente canonizzazione

Documento: 20011224 00643

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(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC - Maria del Carmen Tapia, dopo le dichiarazioni rilasciate il giorno dell'annuncio dell'approvazione di un miracolo dovuto all'intercessione del beato Josemaria Escriva' de Balaguer, a proposito della sua esperienza nell'Opus Dei, ha precisato in una nota il suo pensiero. 

''Vorrei - scrive Maria del Carmen Tapia - chiarire alcuni punti: il mio atteggiamento verso la Chiesa e' sempre stato pieno d'amore filiale verso tutti e ciascuno dei suoi rappresentanti. Sono cattolica da sempre e la mia condotta e' quella di una cattolica praticante. 

Conobbi personalmente monsignor Josemaria Escriva' de Balaguer e ho anche lavorato accanto a lui per molti anni, durante i quali mi sono resa conto che il suo impegno e la sua meta erano il bene della Chiesa e quello delle Sue anime. Ebbi chiarissima l'idea che lui era senz'altro uno strumento nelle mani di Dio per diffondere l'Opus Dei nel mondo. 

Durante gli anni della mia permanenza nell'Opus Dei - aggiunge - ho lavorato con grande impegno e fervore sia ai fini apostolici dell'Opera, come per il benessere delle anime. Ho cercato di fare del mio meglio per mettere in pratica e anche seguire con fedelta', l'insegnamento del fondatore dell'Opus Dei. La prevista e felice conclusione della canonizzazione di monsignore Escriva' e stata per me motivo di gioia, poiche' parecchie volte dopo la sua morte, ho chiesto a lui dei favori che, in verita' posso dire, tante volte mi ha concesso. 

Non ho mai considerato il suo carattere forte - prosegue Maria del Carmen Tapia - un'ostacolo alla sua santita' e conseguente canonizzazione. Le istituzioni formate da esseri umani possono senz'altro essere soggette a grandi errori. Il libro che io scrissi raccoglie, a mio avviso, uno di questi errori, del quale sono convinta, anche il fondatore stesso e' stato vittima involontaria a causa delle erronee informazioni ricevute sulla mia persona. 

Conseguentemente, sarebbe un altro errore, e grave errore, servirsi dell'informazione contenuta nel mio libro per mettere in dubbio la santita' del fondatore dell'Opus Dei, quando quello che io volevo esprimere si riferisce alle procedure concrete e ad errori commessi, in quell'epoca, da alcuni dei responsabili dell'istituzione stessa''.

 

(ANSA). CHR 24-DIC-01 15:21 NNNN