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Realtà e finzione: conferenza stampa dell’Opus Dei per la presentazione del progetto Harambee 2006, in contrapposizione all’immagine deformata della Chiesa cattolica che si vorrebbe rappresentare nel film “Codice Da Vinci”.


 

 

Roma (Agenzia Fides) - Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione del progetto Harambee 2006, nato in occasione della canonizzazione di Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, che ha già avviato 24 progetti di educazione in 13 Paesi africani, promossi da organizzazioni africane e diverse istituzioni della Chiesa che lavorano stabilmente in Africa. Pubblichiamo una nota informativa diffusa dall’ufficio stampa dell’Opus Dei a Roma. 

“Riceviamo in questi giorni diverse domande a proposito del film sul Codice Da Vinci. Ribadiamo quanto dichiarato lo scorso 12 gennaio: non abbiamo intenzione di polemizzare, non ci sarà nessun boicottaggio né simili. Proseguiremo con un atteggiamento di trasparenza, serenità e spirito costruttivo. 

Il Codice Da Vinci offre un’immagine deformata della Chiesa Cattolica. La diffusione del libro e del film rappresenta un’opportunità di mostrare la realtà autentica della Chiesa. Nell’Enciclica “Deus Caritas est”, Benedetto XVI ha sottolineato che la carità è un tratto essenziale della Chiesa: “Amore è il servizio che la Chiesa svolge per venire costantemente incontro alle sofferenze e ai bisogni, anche materiali, degli uomini” (n.20).

Di conseguenza, questo può essere un momento adatto per far conoscere il lavoro di servizio che i cattolici svolgono in Africa, da secoli, e per sostenere l’impegno di numerose istituzioni della Chiesa nel continente africano che continua ad essere una delle grandi emergenze del mondo. Molti si sentono offesi per la mancanza di rispetto del Codice Da Vinci nei confronti della fede dei cristiani. Vorremmo invitare oggi queste persone a manifestare il loro dissenso in modo sereno e costruttivo: facendo conoscere alcune iniziative educative e di cooperazione promosse da cattolici in Africa e partecipando al loro sostegno con un contributo. 

Un piccolo aiuto è un gesto simbolico, ma ha allo stesso tempo un significato concreto e positivo. Harambee 2006 presenta quattro progetti portati avanti da cattolici in Africa, due dei quali promossi da membri dell’Opus Dei. Allo stesso tempo ci sono numerose altre iniziative che meritano la cooperazione di tutti. Informare sulle attività di solidarietà dei cattolici in Africa è un modo per far sì che la discussione pubblica provocata dal Codice Da Vinci non si limiti a una sterile polemica ma faccia scaturire un frutto positivo: la migliore conoscenza di un aspetto essenziale della Chiesa Cattolica e un aiuto concreto a persone bisognose. 

Allo stesso tempo, continuiamo a confidare nella sensibilità della Sony - Columbia, nella sua capacità di reagire in modo costruttivo. Non basta offrire all’offeso l’opportunità di difendersi mentre l’offesa continua a permanere. Un comportamento corretto è evitare l’offesa quando è ancora possibile. Mancano ancora tre mesi all’uscita. Pertanto nutriamo ancora la speranza che si decida di omettere, nella edizione finale del film, i riferimenti che feriscono i cattolici. 

Sarebbe un gesto conciliatore molto apprezzato, specialmente in questi momenti in cui tutti notano le penose conseguenze dell’intolleranza. La Sony-Columbia è in tempo per dimostrare che la libertà d’espressione è compatibile con il rispetto delle credenze altrui; può dimostrare che il rispetto è un atto libero che nasce dalla sensibilità, e non una conseguenza della censura né di minacce. Prendendo una decisione conciliatrice, la Sony-Columbia farebbe un servizio alla causa del dialogo tra le culture e onorerebbe la sua tradizione”. 

(S.L.) (Agenzia Fides 14/2/2006 - righe 41; parole 531)

 

Tratto da: www.fides.org