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La vicenda del "matrimonio" di Mons Milingo, del suo travaglio e del suo pentimento ricostruita passo passo dal 26 Maggio 2001 all'Aprile 2011 con i documenti più importanti e significativi

Ricostruzione a cura di Raffaella di Marzio


26 MAGGIO 2001

Il matrimonio di Mons. Milingo, celebrato il 26 Maggio 2001 dal Rev. Moon, ha colto di sorpresa il mondo cattolico a causa dell' enorme popolarità del Vescovo Milingo, noto per il carisma delle guarigioni e per la sua attività di esorcista. I numerosissimi fedeli che hanno partecipato per anni alle S. Messe celebrate da Mons. Milingo si sono posti, in quei giorni, una serie di domande alle quali non è facile dare una risposta nonostante il Comunicato rilasciato da Mons. Milingo e le successive dichiarazioni ufficiali. 

 

28 MAGGIO 2001

 Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquìn Navarro Valls, ha rilasciato questa dichiarazione: 

 "Ovviamente, la Santa Sede ha preso atto con vivo rammarico del gesto compiuto dall'Arcivescovo Mons. Emmanuel Milingo. Con la partecipazione al rito pubblico di matrimonio presso la setta di "Moon" egli si è posto di fatto fuori dalla Chiesa Cattolica e ha inferto una grave ferita alla comunione che i Vescovi in primo luogo devono manifestare con la Chiesa. Egli perciò non potrà essere considerato come Vescovo della Chiesa Cattolica ed i fedeli sono invitati a trarre le dovute conseguenze del suo comportamento e delle sue azioni, che costituiscono il presupposto per le previste sanzioni canoniche, che prossimamente gli saranno comunicate e poi rese pubbliche". 

  

29 MAGGIO 2001

 La Conferenza Episcopale dello Zambia ha emanato una Dichiarazione Ufficiale sulla defezione dell'ex Arcivescovo Milingo dalla Chiesa Cattolica.

 

3 GIUGNO 2001

Mons. Milingo  risponde alla Conferenza Episcolape dello Zambia sul suo Sito Web. Leggi la traduzione in italiano

  

16 LUGLIO 2001

 NOTIFICA DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

 LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, dopo matura riflessione, per mandato del Sommo Pontefice, in ossequio al compito suo proprio di tutelare la fede e la morale nella vita della Chiesa, si trova nella necessità di procedere, secondo la mente del can. 1347 § 1 del CIC, al fine di mettere al riparo i fedeli dal grave danno provocato dal recente comportamento dell'Ecc.mo Mons. Emmanuel Milingo, Arcivescovo Emerito di Lusaka.

La stessa Congregazione per la Dottrina della Fede:

1. nel prendere atto dei pubblici e gravi comportamenti e pronunciamenti, con i quali il suddetto Prelato ha attentato alla presunta "unione matrimoniale" con la signora coreana Maria Sung; ha aderito alla setta del Rev. Sun Myung Moon dal nome Family Federation for World Peace and Unification ed è venuto meno alla comunione con il Successore di Pietro e il Collegio dei Vescovi;

2. constatata l'impossibilità di comunicare con l'Arcivescovo Milingo, al fine di invitarlo a riflettere sulle gravi conseguenze del suo comportamento e delle sue azioni, ed a riparare lo scandalo e a ravvedersi;

3. intima all'Arcivescovo Milingo, a noma del succitato canone 1347 § 1 del CIC, la seguente pubblica ammonizione canonica:

a) di separarsi dalla Signora Maria Sung;

b) di rompere ogni legame con la setta Family Federation for World Peace and Unification;

c) di dichiarare pubblicamente la sua fedeltà alla dottrina e alla prassi ecclesiastica del Celibato e di manifestare la sua obbedienza al Sommo Pontefice con un gesto chiaro ed inequivocabile.

Nel caso che a detta ammonizione non segua, entro il 20 agosto p.v., un formale atto dell'Ecc.mo Milingo di esecuzione di quanto sopra richiestogli, si procederà all'irrogazione della scomunica riservata alla Sede Apostolica.

La Chiesa, pur dovendo procedere per il bene dei fedeli ad un atto tanto doloroso, non cessa, tuttavia, di elevare al Signore, Buon Pastore, preghiere per l'auspicato ritorno del Presule all'abbraccio del Padre comune.

 Roma, dalla Sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 16 luglio 2001

 Joseph Card. RATZINGER

Prefetto

Tarcisio BERTONE, SDB

Arcivescovo Emerito di Vercelli

Segretario

 

18 LUGLIO 2001

In seguito alla pubblicazione della Notifica, Mons. Milingo ha diffuso la lettera privata che aveva indirizzato al Santo Padre il 10 Giugno 2001 e la Federazione delle Famiglie per l'Unificazione e la Pace nel Mondo americana (FFWPU), il 18 Luglio 2001, ha emanato un Comunicato Stampa.

 

25 LUGLIO 2001

RISPOSTA DI MONS. MILINGO ALLA NOTIFICA DELLA CONGREGAZIONE

L' Arcivescovo Milingo ribadisce la sua posizione e conferma le sue scelte in una Risposta Ufficiale alla Notifica della Congregazione per la Dottrina della Fede 

 

7 AGOSTO 2001

MONS. MILINGO INCONTRA IL SANTO PADRE

Dichiarazione ufficiale del vicedirettore della Sala Stampa Vaticana Padre Ciro Benedettini:  

«Sua eccellenza monsignor Emmanuel Milingo, arcivescovo emerito di Lusaka, è stato ricevuto questa mattina dal Papa nella residenza estiva di Castel Gandolfo. L'incontro è l'inizio di un dialogo che ci si augura possa portare a sviluppi positivi»

 

9 AGOSTO 2001 

LA FFWPU PUBBLICA UN COMUNICATO STAMPA SU MONS. MILINGO

Il Rev. Phillip Schanker, Vice-Presidente della FFWPU in USA, diffonde un Comunicato Stampa nel quale ribadisce che le accuse rivolte alla Federazione di esercitare una sorta di "controllo" sull'Arcivescovo sono false. 

Egli afferma che il viaggio di Mons. Milingo a Roma è stato auspicato dalla Federazione e dal rev. Moon che prega affinchè l'incontro con il Papa sia fruttuoso.

 

11 AGOSTO 2001

LA SIGNORA MARIA SUNG LANCIA UN APPELLO AL VATICANO

La Sig.ra Sung fa una Dichiarazione durante una Conferenza Stampa nella quale dice: "Se la Chiesa non mi permette di vedere mio marito, comincerò a digiunare fin quando non glielo permetteranno, altrimenti morrò". 

Nella Homepage del Sito Web dell'Arcivescovo Milingo, con grande evidenza ed "urgenza", compare la notizia che " Il Vaticano ha bloccato tutte le comunicazioni tra Mons. Milingo e la Sig.ra Maria Milingo". 

Si manifesta il timore che l'Arcivescovo sia trattenuto contro la sua volontà e la Sig.ra Sung annuncia la sua decisione di dare inizio a un digiuno fino a quando non le sarà consentito di rivedere Mons. Milingo.

L'appello si conclude con la richiesta di aiuto e preghiere per i due protagonisti di questa vicenda.

Testo inglese:

"Vatican officials block all communication between His Grace and Mrs. Milingo. Read Mrs. Maria Milingo's plea to Vatican officials. 

URGENT! Vatican officials are preventing Archbishop Milingo from having any communication with his wife, and she fears His Grace is being held against his will. Mrs. Milingo began a hunger fast on August 11th. She will fast until the Vatican allows her to see her husband. 

His Grace and Mrs. Milingo desperately need your support and prayers!"

 

14 AGOSTO 2001

Dopo l'incontro con il Santo Padre Milingo trascorre un periodo di riflessione 

LETTERA DI S.E. MONS. EMMANUEL MILINGO AL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II

Ecco il testo della lettera autografa che S.E. Mons. Emmanuel Milingo, Arcivescovo emerito di Lusaka, ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II, in data 11 agosto 2001: 

Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, 

Io sottoscritto, dinnanzi a Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Battista Cheli e a Sua Eccellenza l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, dopo aver concluso il colloquio sulla questione in discussione: tramite il loro consiglio e fraterna correzione, e quella da parte di Sua Eccellenza Mons. Stanislao, io in questo momento ri-impegno la mia vita nella Chiesa Cattolica con tutto il cuore, rinuncio alla mia convivenza con Maria Sung e ai miei rapporti con il Rev. Moon e la Federazione di Famiglie per la pace mondiale.

Soprattutto le Sue parole: "Nel nome di Gesù, ritorna nella Chiesa Cattolica", sono state sia un richiamo alla mia Chiesa Madre sia un ordine paterno rivolto a me per vivere la mia fedeltà e obbedienza a Lei, Rappresentante di Gesù sulla terra, capo della Chiesa Cattolica. 

Raccomandandomi alle Sue preghiere e alla Sua Benedizione, 

Io sono, il Suo umile e obbediente servo. 

Arcivescovo E. Milingo 

 

19 AGOSTO 2001

MEDIAZIONE DELL'AMBASCIATA SUDCOREANA

Da Avvenire Online :

L'ambasciatore sudcoreano presso la Santa Sede, Yang Il Bae, si è intrattenuto a lungo ieri con la signora Sung. Lo ha reso noto il vicedirettore della Sala Stampa vaticana, padre Ciro Benedettini. «L'ambasciatore si propone di continuare i suoi buoni uffici», ha detto il portavoce vaticano, che ha confermato come l'iniziativa abbia fatto seguito a contatti con la Santa Sede. 

 

20 AGOSTO 2001

MARIA SUNG CONTINUA IL DIGIUNO 

Dal Corriere della Sera :

Nessun segnale. Né un messaggio, né una telefonata. Silenzio totale. E la delicatissima trattativa avviata appena due giorni fa tra il Vaticano e Maria Sung sembra già interrotta. L’ambasciatore sudcoreano Yang Yl Pe, che sabato mattina era stato inviato come emissario dalla signora Milingo, ieri non ha ricevuto altri incarichi dalla Santa Sede. Nessuna comunicazione. Lui stesso ne è rimasto sorpreso. L’incontro tra il monsignore e sua moglie sembrava imminente, forse lo è ancora. Le vie diplomatiche, però, paiono arenate. Nulla di fatto, per ora. 

Eppure dopo le due ore di colloquio a quattr’occhi con la tenace dottoressa Maria Sung, che con il digiuno a oltranza cerca di sfidare il Vaticano, l’ambasciatore si era detto convinto di una possibile e vicina soluzione del Milingo-gate. Ma un altro giorno è passato e l’arcivescovo esorcista non è uscito dal suo blindato ritiro spirituale, in cui è scomparso dall’8 agosto. Intanto Maria Sung continua a non toccare cibo. Soltanto acqua. Ma non potrà durare ancora per molto. Se insiste nel rifiutare anche una minima alimentazione dovrà essere ricoverata in ospedale. Questione di 24, massimo 48 ore. Ieri è stata visitata dal dottor Romano Vatrella che l’ha trovata in discrete condizioni, considerati i sei giorni di digiuno. E spiega: «La signora ha una costituzione forte, il cuore è a posto, la pressione è regolare, ma è molto disidratata. Non corre rischio immediato, può reggere ancora qualche giorno, ma non è opportuno che resti in una stanza d’albergo. O smette lo sciopero della fame o è bene che sia assistita in ospedale, perché una complicanza può arrivare all’improvviso». 

 

22 AGOSTO 2001

MILINGO INCONTRA MARIA SUNG

Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede in una Dichiarazione annuncia che "Mons. Milingo incontrerà la Signora Maria Sung per comunicarle le sue decisioni. Sia questo incontro che le condizioni di esso sono state decise da Mons. Milingo nella sua totale libertà: la Santa Sede non può né vuole imporre nulla alla coscienza dell’arcivescovo. [01336-01.01]"

 

23 AGOSTO 2001 

LA FEDERAZIONE DI MOON SI MOBILITA PER LA "LIBERAZIONE" DI MONS. MILINGO 

Da Repubblica :

Mons Milingo incontrerà Maria Sung solo se quest'ultima interromperà il suo digiuno. Sembra che la dottoressa non voglia accettare questa ulteriore condizione. Intanto continua il suo digiuno e la preghiera quotidiana in Piazza S. Pietro. Nel frattempo la Federazione si mobilita.

Leggi il Comunicato Stampa della Federazione di Moon: 

Dopo il fallimento delle trattative con il Vaticano la Federazione delle Famiglie per l’Unificazione e la Pace nel Mondo invita ad un incontro di preghiera in Piazza San Pietro in segno di solidarietà con Maria Sung che rifiuta il cibo per ottenere di incontrare liberamente l’Arcivescovo Mons. Emmanuel Milingo.

La stessa Federazione crea, inoltre, un nuovo Sito Web dedicato alla vicenda di Mons. Milingo e di Maria Sung al fine di raccogliere consensi e sostegno.  

I seguaci di Moon, evidentemente convinti della "scomparsa" dell'Arcivescovo, ne diffondono nella Homepage del Sito una foto simile a quella utilizzata quando si ricerca una persona di cui non si hanno più notizie, con la scritta "Dov'è Mons. Milingo?".

 

DICHIARAZIONE DELL’ARCIVESCOVO DI WASHINGTON, EM.MO CARD. THEODORE E. McCARRICK

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha reso noto ieri sera il testo di una Dichiarazione di Sua Em.za il Cardinale Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo di Washington, in merito alla vicenda che vede coinvolto Mons. Emmanuel Milingo.

Questa la dichiarazione del Card. McCarrick:

Our hearts are troubled by the pain which Maria Sung undoubtedly feels at this difficult time in her life. While she may believe she is doing the right thing, in all likelihood her actions are the result of a process of psychological pressure and unrealistic reasoning.

The truth is the ceremony that was conducted by Reverend Moon has no real connection with true marriage and even less with Christian marriage. It was based on a belief in the divine mission of Mr. Moon and not on the Divinity of Jesus Christ. Yet, it is this divinity that gives the true sacramental character to Christian marriage. We who profess our belief in the essential and permanent character of the sacrament of matrimony also believe with equal conviction in the sacrament of Holy Orders, by which a man, be he priest or bishop, is bound by the grave bonds of his promises of celibacy and fidelity that he freely professed at ordination. These are very serious elements of a priest’s vocation, even more so when that priest is a bishop. They are not to be taken lightly.

The bishop's union with the Church is fittingly described by the Fathers and Theologians of the Church as a marriage. Thus, any attempt to destroy that union in order to substitute another would be similar to a woman threatening suicide if the already married man she wants to marry will not leave his lawful wife.We pray for Maria Sung. We hope for her peace of mind and soul through which she may find the Lord and His own deep truth and love.

We pray also for Archbishop Milingo that, having recovered his freedom of conscience, he may be confirmed in his faithfulness to Christ and to his Church. 

 

L'ARCIVESCOVO MILINGO RILASCIA UN'INTERVISTA E LEGGE LA LETTERA DESTINATA A MARIA

"Alla mia sorella Maria Sung pace in Cristo. 

La mia madre chiesa cattolica mi ha chiamato a ritornare nel suo ovile. Alcuni prelati mi hanno parlato in nome di Gesù per aiutarmi a capire la grande responsabilità che ho nella Chiesa. 

Le persone che mi cercano e aspettano sono molte. Più di queste sono sopratutto le congregazioni fondate da me stesso che attendono la mia guida spirituale. 

Le parole del Santo Padre mi hanno commosso: 'in nome di Gesù Cristo ritorna nella Chiesa cattolica'. Il mio vivo desiderio è quindi obbedire al Santo Padre e sottomettermi alle leggi della Santa Madre Chiesa. 

Io ti amo come sorella. Continuerò a pregare per te per tutta la mia vita, il Signore ti benedica".

 

25 AGOSTO 2001 

LETTERA DI MONS. MILINGO AL SANTO PADRE

Ecco il testo della lettera autografa che S.E. Mons. Emmanuel Milingo, Arcivescovo emerito di Lusaka, ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II, in data 25 agosto 2001: 

Santo Padre, 

mentre Le dico grazie, Santo Padre, mi rendo conto che questo breve e semplice "grazie" è troppo poco. 

Quando mi sono inchinato il 6 agosto 2001, per baciare i Suoi piedi, mi sono messo nei panni della donna peccatrice della Bibbia che ha continuato a cospargere i piedi di Gesù con olio profumato finché ella non ha ricevuto le parole consolanti di perdono da Colui che era il suo creatore e maestro. "Ti sono perdonati i tuoi peccati...La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!" (Lc 7:48,50). 

Mentre mi alzavo, con la Sua mano sinistra, Lei mi ha indicato una sedia e mi ha invitato a sedere. Alzando la Sua mano destra, ha pronunciato parole che tuttora risuonano nei miei orecchie: "Nel nome di Gesù, torni alla Chiesa Cattolica". Più di questo lei non poteva dire. C’è stato poi il silenzio; finché io ho iniziato a balbettare parole che non L’hanno spinto a dire di più, né a ripetere ciò che mi aveva detto. 

Come il figlio prodigo, lei mi ha inviato a Sua Eccellenza l’Arcivescovo T. Bertone per dirgli ciò che avevo detto a Lei; era come se Lei dicesse: "Milingo era morto ed [ora] è tornato alla vita". È stata la conferma del mio ritorno alla Chiesa Cattolica. 

Ho capito le Sue parole, come se Lei dicesse a me: "Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve" (Is 1,18). Voglio muovermi insieme a Lei, Santo Padre, con i miei fratelli Vescovi, con tutta la Chiesa Cattolica. Sono spiacente per l’afflizione e il grande dolore che io ho causato a Lei personalmente, per lo scandalo dato a tutta la Chiesa Cattolica, senza dimenticare le mie tre comunità Religiose.

Chiedendo le Sue benedizioni, amore e perdono,

Io sono, Santo Padre, Suo umile e obbediente servo, 

Arcivescovo E. Milingo 

[01372-01.01] 

 

29 AGOSTO 2001 

MONS. MILINGO E MARIA SUNG SI INCONTRANO

Da Repubblica :

Mons Milingo si è incontrato oggi con Maria Sung in un albergo romano. Il Vescovo ha consegnato una lettera a Maria nella quale dice che il suo impegno nella vita della Chiesa, tramite il celibato, non gli permette di essere sposato.

 

30 AGOSTO 2001

MARIA INTERROMPE IL DIGIUNO E PROMETTE DI VIVERE SOLA TUTTA LA VITA 

Da La Stampa :

Il lungo incontro tra Milingo e Maria si è concluso con la "resa" di Maria che accetta le ragioni di Milingo e il suo obbligo di rispettare il celibato. Maria afferma, per l’amore grande che porta a suo "marito", di voler rispettare il suo desiderio, anche se questo non significa un cambiamento dei suoi sentimenti. Farà del suo meglio per sostenere Milingo nella sua missione fino alla fine. Il suo amore verso di lui non cambierà, fino a quando non si incontreranno nell’aldilà.

 

26 SETTEMBRE 2001

MILINGO LASCIA L' ITALIA

La notizia della partenza di Milingo è smentita dall' Avvenire del 29 Settembre 2001

Secondo un articolo di Giampiero Galeazzi "Milingo parte per l'esilio in Canada", pubblicato su La Stampa (26 settembre 2001),Mons.Milingo sarebbe stato destinato da Giovanni Paolo II alla diocesi canadese di Winnipeg, nella regione dell’Ontario, dove dovrebbe rimanere per un anno. Prima di raggiungere la sua nuova sede, si recherà a Fatima, in Portogallo.
Secondo Galeazzi nel frattempo sarebbero " ... passate definitivamente sotto il controllo della diocesi di Lusaka le attività caritative e le strutture sanitarie fondate dal prelato esorcista nello Zambia. La settimana scorsa, infatti, l’arcivescovo di Lusaka, Joseph Medardo Mazombwe è stato ricevuto dal Papa. Ha formalizzato il passaggio di proprietà, registrando le deleghe al Vaticano firmate da Milingo per i numerosi istituti finora gestiti".

 

3 OTTOBRE 2001

MILINGO INCONTRA I SUOI FIGLI SPIRITUALI

Da Il Messaggero online :

"Il 26 settembre, proprio quando molti organi di stampa lo davano in viaggio verso il Canada, a Milingo sono stati fatti incontrare sette suore e due religiosi, in rappresentanza dei circa 150 membri delle tre Congregazioni da lui fondate («Figlie di Gesù Buon Pastore», «Sorelle del Redentore» e «Fratelli di San Giovanni Battista»). L’incontro è avvenuto ad alcune centinaia di metri dalla residenza attuale di Milingo".

 

12 LUGLIO 2006

Da: Le Religioni in Italia 

Milingo ritorna alla convivenza con Maria Sung (senza che questo comporti una sua adesione al Movimento dell'Unificazione)

 

24 SETTEMBRE 2006

Milingo consacra a Washington quattro vescovi (incorrendo il successivo 26 settembre nella scomunica prontamente comminata dalla Santa Sede) di una sua nuova associazione di sacerdoti coniugati chiamata Married Priests Now, che si pone di fatto come un nuovo movimento religioso separato dalla Chiesa cattolica.

 

26 SETTEMBRE 2006

 

SCOMUNICA LATAE SENTENTIAE PER MILINGO

Dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede sulla presente situazione ecclesiale dell'Arcivescovo Emmanuel Milingo

La Santa Sede ha seguito con viva apprensione l’attività posta in essere recentemente da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Emmanuel Milingo, Arcivescovo emerito di Lusaka, con una nuova Associazione di sacerdoti coniugati, seminando divisione e sconcerto fra i fedeli.

Esponenti a vario livello della Chiesa hanno invano cercato di contattare l’Arcivescovo Milingo, per dissuaderlo dal proseguire in azioni che provocano scandalo, soprattutto nei riguardi dei fedeli che hanno seguito il suo ministero pastorale a favore dei poveri e dei malati.

Tenuto conto della comprensione manifestata, anche di recente, dal Successore di Pietro verso questo anziano Pastore della Chiesa, la Santa Sede ha atteso con vigilante pazienza l’evolversi degli eventi, i quali, purtroppo, hanno condotto l’Arcivescovo Milingo a una condizione di irregolarità e di progressiva aperta rottura della comunione con la Chiesa, prima con l’attentato matrimonio e poi con l’ordinazione di quattro vescovi domenica 24 settembre a Washington D.C.

Per questo atto pubblico sia l’Arcivescovo Milingo che i quattro ordinati sono incorsi nella scomunica latae sententiae, prevista dal canone 1382 del Codice di Diritto Canonico. Inoltre la Chiesa non riconosce e non intende riconoscere nel futuro tali ordinazioni e tutte le ordinazioni da esse derivate, e ritiene che lo stato canonico dei quattro presunti vescovi sia quello in cui si trovavano prima dell’ordinazione.

La Sede Apostolica, sollecita come è dell’unità e della pace del gregge di Cristo, aveva sperato nell’azione fraterna di persone vicine all’Arcivescovo Milingo, per un suo ripensamento e per un suo ritorno alla piena comunione con il Papa. Purtroppo gli ultimi sviluppi hanno allontanato tali speranze.

In momenti di sofferenza ecclesiale come questo, si intensifichi la preghiera di tutta la comunità dei fedeli.

[01318-01.01]

 

1 GIUGNO 2008

Milingo ha celebrato la Messa in Zambia. Ha invitato i sacerdoti scomunicati dalla Chiesa Cattolica a unirsi a lui. Ha dichiarato ai giornalisti presenti alla messa interdenominazionale celebrata a Lusaka che i sacerdoti esclusi dalla Chiesa Cattolica dovrebbero riprendere il loro ministero e continuare a servire il Signore.

 

17 Dicembre 2009

La Santa Sede emana un comunicato nel quale Milingo viene ridotto alla stato laicale, in seguito alla sua decisione di procedere ad  ulteriori ordinazioni episcopali.

 

Aprile 2011

Milingo e altri quattro vescovi della Restored Universal Apostolic Church of Christ hanno consacrato il sacerdote cattolico sposato kenyano Peter Njogu Kibutu come vescovo della nuova Chiesa per la regione del Monte Kenya, con notevole pubblicità internazionale.

Fonte: CESNUR