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Nella sede di Aleph ci sono ancora le foto del condannato a morte Matsumoto e il materiale utilizzato per l'indottrinamento 

Articolo tradotto dal giapponese tratto dal sito di  NHK News Web

Si ringrazia lo studente volontario che ha realizzato questa traduzione  

 


Intorno alla sede in cui si svolgono le attività principali di "Aleph", ci sono state proteste  da parte della popolazione, anche perchè nessun giornalista era mai entrato nella sede. NHK è riuscita ad ottenere delle foto dell'interno della struttura.Matsumoto

Vi sono esposte molte foto del condannato a morte Shoko Asahara, il cui vero nome è Chizuo Matsumoto, e anche foto degli oggetti usati da Aum Shinrikyo, e dagli adepti, per l'indottrinamento. Gli avvocati delle vittime di Aum Shinrikyo hanno espresso preoccupazione nel constatare come "persista nel movimento la tendenza a richiedere la fede assoluta nel condannato a morte Matsumoto".

Gli inquirenti affermano che le foto mostrano l'interno della sede, situata a Tokyo, nel quartiere di Adachi, dove si svolgono le principali attività di "Aleph". In due zone dell'edificio, al primo e secondo piano, ci sono degli ampi "dojo" (palestra tipica giapponese) per l'addestramento dei fedeli, e, in entrambi, sono esposte le foto del condannato a morte Matsumoto, nella parete centrale.

Pare che i "dojo", l'altare e i quadri, siano simili a quelli usati in passato da Aum Shinrikyo.

Molte foto sono esposte anche in altre stanze e, sugli scaffali, nei corridoi, ci sono i libri del condannato a morte Matsumoto.

In aggiunta, è disponibile anche una copia dell'oggetto usato per l’apprendimento in Aum Shinrikyo: lo "Headgear", in cui “scorrono gli impulsi elettrici che riproducono le onde cerebrali del condannato a morte Matsumoto”.  Gli adepti di “Aum” mettevano in testa questo strumento per l'indottrinamento.

Inoltre, nel magazzino, sono disposti alcuni barili della cosidetta "acqua Kanro" che, secondo gli ex adepti, consentiva al gruppo  di "acquisire un potere divino”.

NHK ha provato a intervistare i membir di Aleph per fare delle domande riguardo a questa sede, e a chiedere il permesso di fare delle foto, ma, fino al giorno 8 Marzo, questo permesso gli era sempre stato negato.

L'avvocato Nakamura Yuuji, Vicepresidente dell' Associazione di sostegno alle vittime di Aum Shinrikyo, afferma che "Aleph non prova alcun senso di colpa verso le vittime, proprio come ai tempi in cui era Aum. Anzi, è chiaro che continuano a nutrire fede assoluta per il ritorno di Asahara. I cittadini di Tokyo hanno paura perché non sanno cosa accade lì dentro. Occorre che il gruppo spieghi in cosa consistono le loro attività".

 

Gli adepti idolatrano il condannato a morte Matsumoto

Di recente, un'ex adepta di Aleph ha rivelato che "Nelle stanze si trovano molte foto del condannato a morte Matsumoto e dei DVD che vengono riprodotti. I credenti lo definiscono tutti "guru" e lo adorano. Sono portati a credere che le accuse rivolte al loro guru riguardanti gli attentati nella metropolitana con il sarin siano una cospirazione della società, la quale nutre un timore ossessivo nei confronti del condannato a morte Matsumoto".


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