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 Il Vescovo di Brescia, Mons. Giulio Sanguineti, di fronte al fenomeno religioso della devozione mariana in località Fontanelle di Montichiari, ritiene suo dovere pastorale intervenire con il seguente pronunciamento. Tutto quanto viene in seguito affermato è da intendersi nella continuità con i pronunciamenti dei suoi predecessori. E precisamente:

 

- Comunicato della Curia Vescovile del 30.06.1968  [1] ;

-  Comunicato di Mons. Luigi Morstabilini del 25.11.1975 [2] ;

-  Dichiarazione di Mons. Bruno Foresti del 15.10.1984 [3]

-  Dichiarazione di Mons. Bruno Foresti del 19.02.1997 [4] .

 

Questo ulteriore intervento è da vedersi come esplicitazione di alcune indicazioni pervenute dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, interpellata in proposito dal Vescovo stesso.

 

Il presente documento si qualifica come direttorio dal quale traspare la preoccupazione pastorale della Chiesa bresciana verso tanti cristiani che confluiscono alle Fontanelle affinché possano fare una esperienza di preghiera ottenendone un aiuto spirituale.

 

1]      Premessa teologica

 

         Nell’introduzione all’esortazione apostolica Marialis Cultus il Santo Padre Paolo VI sottolinea come «la nostra sollecitudine non cessa di rivolgersi a quanto può dare ordinato compimento alla restaurazione del culto con cui la Chiesa in spirito e verità venera con particolare amore Maria Santissima Madre di Dio».

 

         Per dare valore e sostanza alla pietà mariana, Paolo VI parte dal dato inoppugnabile che «il culto cristiano è per sua natura - come si esprime la liturgia - al Padre per Cristo nello Spirito. In questa prospettiva, esso legittimamente si estende, sia pure in modo sostanzialmente diverso, prima di tutto e in maniera speciale alla Madre del Signore. Nella Vergine Maria tutto è relativo a Cristo e tutto da Lui dipende» (MC 25).

 

         Accanto al valore primario di Cristo nell’opera della salvezza, il documento sottolinea la necessità che «dappertutto le varie forme di venerazione alla Beata Vergine si aprano verso prospettive ecclesiali» (MC 28). In ordine alla ecclesialità del culto mariano è opportuno ricordare come sia compito della Chiesa promuovere la venerazione della Vergine Maria con un culto ispirato dalla fede, impedendone le manifestazioni devianti, rendendolo «più vigoroso e genuino: solido nel suo fondamento, attento ai documenti del Magistero che devono prevalere sulla ricerca esagerata di novità o di fatti straordinari» (MC 38).

 

         Il Vescovo diocesano Mons. Giulio Sanguineti, rifacendosi alla lettera della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (16 novembre 2000), in coerenza con quanto è scritto in Lumen Gentium n. 7 - «i Vescovi hanno il sacro diritto e davanti a Dio il dovere di dare leggi ai loro sudditi, di giudicare e di regolare tutto quanto appartiene al culto e all’apostolato» - ritiene suo compito imprescindibile emanare alcune direttive concernenti il culto mariano in località Fontanelle di Montichiari in provincia di Brescia.

 

         Il numero 4 della Costituzione conciliare del Vaticano II Dei Verbum può ritenersi la chiave di lettura ecclesiale delle disposizioni sottoesposte:

 

«Gesù Cristo, con la sua presenza e con la manifestazione di sé, con le parole e con le opere, con i segni e con i miracoli, e specialmente la sua morte e la gloriosa resurrezione di tra i morti, e infine con l’invio dello Spirito di verità, compie e completa la rivelazione e la corrobora con la testimonianza divina, che cioè Dio è con noi per liberarci dalle tenebre del peccato e della morte e risuscitarci per la vita eterna. L’economia cristiana, dunque, in quanto è alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcuna nuova rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo».

 

Tenendo fede a questi presupposti teologici irrinunciabili e nella continuità dei vari pronunciamenti dei Vescovi predecessori, vengono indicati i riferimenti pastorali e liturgici per un autentico ed ecclesiale culto mariano. Questi riferimenti sono l’esplicitazione concreta della Lettera sopracitata della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

2]      Indicazioni pastorali

 

1.     Viene costituito un Comitato presieduto dal rev.do Don Piero Boselli, Direttore dell’Ufficio Liturgico della Curia Diocesana, con lo scopo di vigilare sulle manifestazioni devozionali evitando che restino affidate all’ «arbitrio di sacerdoti avventizi o di passaggio».

 

2.     Responsabile dell’attività e del giudizio sulle devozioni mariane è il Vescovo diocesano in quanto solo una cura diretta da parte della Diocesi può evitare il possibile moltiplicarsi di episodi tendenti a rafforzare le convinzioni dei semplici circa i presunti fenomeni straordinari. Questa responsabilità è ritenuta necessaria anche per evitare pratiche devozionali poco illuminate e certe forme di predicazione tendenziosa.

 

3.     Per attuare questa responsabilità viene nominato un sacerdote incaricato di seguire responsabilmente, a nome del Vescovo diocesano, la cura del culto mariano, i momenti di preghiera, le varie manifestazioni legate al luogo.

 

4.     Il sacerdote incaricato del culto mariano è anzitutto responsabile della celebrazione dei Sacramenti, nella fattispecie in modo particolare del Sacramento della Riconciliazione.

 

5.     Per quanto concerne la celebrazione dell’Eucaristia ci si attenga alle seguenti disposizioni:

 

-          sia data ampia informazione degli orari delle celebrazioni eucaristiche delle chiese di Montichiari e delle parrocchie viciniori in modo che i fedeli possano parteciparvi e come singoli e come gruppi anche se accompagnati da sacerdoti;

 

-          l’eventuale celebrazione dell’Eucaristia in loco non è mai lasciata all’arbitrio né dei laici responsabili della località, né dei sacerdoti avventizi, né dei gruppi particolari di fedeli;

 

-          l’effettiva necessità della celebrazione verrà riscontrata e valutata di volta in volta dal sacerdote diocesano incaricato del culto alle Fontanelle.

 

6.     La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nella Lettera sopra menzionata, non ritiene opportuno permettere la costruzione di cappelle o di strutture architettoniche per non avvalorare l’idea della sacralità del luogo a motivo delle presunte apparizioni. Regolamentare il culto alle Fontanelle non è quindi da ritenersi una certificazione anche solo indiretta della autenticità delle apparizioni.

 

7.     La fedeltà a queste disposizioni contribuisce a ritenere la località ‘Fontanelle’ come luogo di animazione del culto alla Vergine Maria.

 

Il Vescovo di Brescia, Mons. Giulio Sanguineti, nell’udienza concessa al Direttore dell’Ufficio liturgico della Curia diocesana, Don Piero Boselli, il 4 maggio 2001, ha approvato il suddetto direttorio e ha ordinato che fosse reso pubblico.

 

(Don Piero Boselli)

Direttore

 

Brescia, 5 maggio 2001

 

CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA

IN LOCALITÀ FONTANELLE DI MONTICHIARI

 

*        Si rende noto che in data 5 maggio 2001 il Vescovo di Brescia Mons. Giulio Sanguineti ha approvato il «Direttorio per il culto mariano in località Fontanelle di Montichiari (BS)» e ha ordinato che fosse reso pubblico.

 

*        Per quanto concerne la celebrazione dell’Eucaristia al n. 5 delle indicazioni pastorali, si afferma che «l’eventuale celebrazione dell’Eucari-stia in loco non è mai lasciata all’arbitrio né dei laici responsabili della località, né dei sacerdoti avventizi, né dei gruppi particolari di fedeli. L’effettiva necessità della celebrazione verrà riscontrata dal Rev. Don Emilio Treccani, sacerdote diocesano incaricato del culto delle Fontanelle».

 

Dopo aver ascoltato le indicazioni del Vescovo e i suggerimenti del sacerdote don Emilio Treccani, l’Ufficio liturgico diocesano, in comunione con il Vescovo e il sacerdote incaricato, stabilisce quanto segue:

 

- l’Eucaristia viene celebrata solo in domenica nel pomeriggio alle ore 18;

 

- celebrante responsabile è il sacerdote incaricato per il culto Don Emilio Treccani;

 

- i sacerdoti che accompagnano i gruppi possono o concelebrare alle ore 18, o celebrare sia nelle chiese delle parrocchie viciniori, o presso la chiesa vicina detta della «Madonnina»;

 

- per la celebrazione ci si attiene alle indicazioni del Calendario liturgico vigente nella diocesi di Brescia;

 

- il Vescovo, riconoscendo necessarie queste disposizioni le rende obbligatorie.

 

Siccome l’Eucaristia, come ricorda il Concilio Ecumenico Vaticano II, è il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e la fonte da cui promana tutta la sua virtù e sempre viene celebrata in comunione con il Papa e il Vescovo della Chiesa locale, solo la adesione a queste disposizioni rende autentica la celebrazione della Messa alle Fontanelle. Diversamente si realizzerebbe un illecito liturgico difforme dalle indicazioni del Vescovo successore degli Apostoli.

 

Solo la fedeltà a queste disposizioni contribuisce a ritenere la località «Fontanelle» come luogo di animazione del culto alla Vergine Maria.

 

In fede

 

(Don Piero Boselli)

Direttore Ufficio liturgico diocesano e

Presidente Comitato per il culto

in località Fontanelle

 

Brescia, 14 settembre 2001

 

Festa della Esaltazione della Santa Croce

 

[1] «Mons. Vescovo esorta vivamente tutti i fedeli che si dichiarano rispettosi delle direttive della Chiesa a non favorire né con pubblicazioni né con pellegrinaggi la diffusione di devozioni che si fondano su una non approvata interpretazione di fatti né obiettivamente controllati né responsabilmente valutati».

 

[2] «Mons. Vescovo rinnova il fermo invito a fedeli e sacerdoti perché nell’ossequiente accettazione delle precedenti decisioni sappiano trovare in altri santuari e luoghi riconosciuti dalla Chiesa la forma migliore per esprimere la doverosa e necessaria devozione alla Madre di Dio secondo i più autentici contenuti della fede e della spiritualità cattolica».

 

[3] «Il Vescovo di Brescia confortato dall’autorevole parere della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, comunica che: a) le cosiddette apparizioni della Madonna Rosa Mistica a Montichiari non presentano motivi di credibilità; b) il culto relativo alla Madonna Rosa Mistica, perciò, non è approvato e non può essere praticato né favorito; c) chiunque lo favorisce, diffondendo pubblicazioni o organizzando pellegrinaggi, non aiuta, ma turba la fede dei credenti inducendoli ad agire contrariamente alle disposizioni della Chiesa».

 

[4] «Il Vescovo di Brescia tenuto conto dei vari solleciti che vengono continuamente richiesti in merito, sia dall’Italia che dall’estero, riconferma quanto da lui disposto e dal suo predecessore».