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A dodici anni dal massacro di Kanungu, che è costato la vita a 1000 persone, ancora nessun colpevole.  La setta era  guidata dal "profeta" Joseph Kibweteere insieme a un ex sacerdote cattolico, Rev. Fr. Dominic Kataribaabo e alla veggente Ceredonia Mwerinde. 

Il 17 Marzo 2000 a Kanungu, una città situata nel sud-ovest dell’Uganda, centinaia di membri del Movimento per la Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio furono chiusi in una chiesa ed arsi vivi. 

Quello che inizialmente sembrava un suicidio di massa in realtà si rivelò essere un assassinio premeditato che colpì il mondo intero.

Dodici anni dopo, nessun esito delle indagini, nessun colpevole identificato. 

Nessuno sa dove siano il "profeta" e gli altri leader, ma pare che in Uganda Joseph Kibwetere sia ancora l'uomo più ricercato e anche gli altri suoi complici. 

Purtroppo, in dodici anni, nessuna traccia della loro esistenza in vita è stata trovata.

 

Per gli interessati ad approfondire la vicenda di Kanungu :


- Raffaella Di Marzio, Kanungu: l’Apocalissi ugandese. Quando la fede religiosa diventa fabbrica di morte, ilmiolibro.it, Roma 2010 - ISBN 9788891001269

- Gli articoli dello storico svizzero Jean-François Mayer. 

- Richard Vokes, Ghosts of Kanungu. Fertility, Secrecy & Exchange in the Great Lakes of East Africa (James Currey, Woodbridge [Suffolk] e Rochester [New York] 2009

- Articoli e studi vari sul Sito del CESNUR