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17 Marzo 2005: quinto anniversario della strage di Kanungu

Di Raffaella Di Marzio


E' passato sotto silenzio il triste anniversario della strage avvenuta in Uganda all'interno della setta "Movimento per la Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio", avvenuta il 17 Marzo 2000 a Kanungu. La strada che porta al luogo del rogo nel quale morirono centinaia di persone (la maggior parte erano donne e bambini) oggi si chiama "Strada dell'Inferno".

Tutta l'area è abbandonata, le abitazioni non hanno più porte e finestre, le statue di Gesù e di Maria costruite dai membri della setta sono in gran parte distrutte, il ponte che porta a quello che era il quartier gnerale è ormai pericolante.

Le terre coltivate dai membri della setta sono abbandonate e distrutte dagli animali selvatici. Sembra che la gente di Kanungu non voglia essere associata a coloro che hanno messo in atto la strage di circa 1000 persone innocenti: tutti vogliono semplicemente dimenticare.

Non si è più saputo nulla di Joseph Kibwetere e degli altri leader tra i quali il frate domenicano Dominic Kataribabo. Subito dopo il massacro le autorità locali avevano promesso una commissione d'inchiesta sul massacro che non è mai stata istitutita.

E' stato recentemente pubblicato un libro sui fatti di Kanungu, ma sembra che l'oblio ormai abbia coperto anche questa ennesima strage così come è avvenuto per le altre stragi tra le quali ricordo in modo particolare la morte di più di 900 persone a Jonestown e tutti gli altri omicidi-suicidi di massa che hanno costellato di morti anche il nostro Continente.


Un ricordo e una preghiera per tutte le vittime e per coloro che le piangono ancora e che non riescono a dimenticare

 

 

 

Sulla strage di Kanungu è possibile leggere il rapporto della Commissione ugandese per i Diritti Umani  in inglese:

The Kanungu Massacre