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Questo articolo, tratto dalla Newsletter degli utenti del Sito degli avventisti, mostra come sul Vangelo di Giuda ci siano posizioni concordi anche tra biblisti di diversa confessione.

Gli studiosi avventisti e il Vangelo di Giuda

 


 

La scoperta del Vangelo di Giuda, vecchio di 1.700 anni, non è ritenuta dagli studiosi avventisti una buona notizia. “Era un’eresia allora e lo è oggi”, ha schiettamente affermato il dott. Gerhard Pfandl, direttore associato dell’Istituto di Ricerca Biblica della Chiesa e interessato professionalmente all’archeologia del Vicino Oriente.

Per il dott. W. Larry Richard, direttore del Centro di Ricerca del Manoscritto Greco al Seminario teologico dell’Andrews University della Chiesa avventista, può essere interessante ma non evangelica l’idea che Giuda abbia aiutato Gesù a liberare l’essere divino che aveva dentro.

Per Richard la filosofia di fondo degli gnostici, secondo cui il corpo fisico è “male” e deve essere distrutto se un uomo vuol essere salvato, è “un attacco molto forte al cuore del nostro messaggio” che pone l’accento sulla salute spirituale, mentale e fisica. “Vorrei fare qualcosa per informare la gente sulla visione delle cose propria dello gnosticismo, e su come esso stia riaffiorando nel 21° secolo”, ha aggiunto Richard parlando del manoscritto di Giuda. Altre opere popolari, secondo lui, come ad esempio il romanzo di Dan Brown Il codice da Vinci, che ha venduto 40 milioni di copie, contengono idee gnostiche.

Inoltre, Richard ha affermato che la chiesa cristiana ha deciso molto tempo fa che libri come il Vangelo di Giuda non dovevano far parte del canone di Nuovo Testamento. I cristiani dovrebbero rifiutare i concetti gnostici perché sovvertono la via della salvezza. Lo gnosticismo mette l’accento sullo sforzo umano per arrivare a quello che esso chiama l’essenza spirituale dell’’uomo; la salvezza allora non è più un dono di Dio, ma dipende dallo sforzo umano. “Il cristianesimo è l’unica religione del mondo in cui la salvezza si trova fuori da se stessi”, ha concluso Richard.

Secondo il dott. Greg King, professore di religione alla Southern Adventist University di Collegedale, Tennessee, l’interesse del cristiano che studia la Bibbia per il manoscritto di Giuda dovrebbe essere dovuto al fatto che esso adempie quanto dice l’apostolo Paolo in Atti 20: 29,30: “Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli”.

“Noi dovremmo essere interessati a questo manoscritto perché dimostra le eresie, i falsi insegnamenti che già si erano moltiplicati a quel tempo. Trovo curioso il fatto che molti studiosi del mondo siano così entusiasti di questa scoperta, quando per contro abbiamo tante verità da scoprire nella rivelazione canonica del Dio delle Sacre Scritture, che spesso sono ignorate.”

Il dott. Warren Trenchard, rettore de La Sierra University, una università avventista in California, ha aggiunto: “Penso che il valore di un documento come questo sia semplicemente quello di aiutarci ad allargare il quadro delle diverse forme di cristianesimo esistenti nell’esperienza della chiesa primitiva”.

And/Ann