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Spagna. Congresso accademico promuove il riconoscimento delle minoranze religioseN4-AIDLR

La facoltà di legge dell’Università Complutense di Madrid ha ospitato l’evento internazionale

Notizie Avventiste – 28 gennaio 2014 - I rappresentanti della libertà religiosa in Europa sperano che la conferenza accademica svoltasi in Spagna possa portare a un maggiore riconoscimento della libertà religiosa delle minoranze nelle nazioni e negli stati.

Organizzata dal 17 al 20 gennaio dall’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (Aidlr) e dall'Istituto per i Diritti Umani, la prima conferenza internazionale su “Libertà religiosa e minoranze” ha attirato decine di studiosi, esponenti politici e avvocati nel campus dell’Università Complutense di Madrid, il prestigioso ateneo pubblico presente da sette secoli nel paese.

Nel suo intervento, Alessio Koshemyakov, responsabile del dipartimento Minoranze nazionali e Antidiscriminazione presso il Consiglio d' Europa a Strasburgo, ha portato avanti l’idea di creare un’istituzione specifica in Europa che affronti le questioni sulla libertà religiosa e presentato una panoramica sugli ultimi sviluppi del dialogo interreligioso in Europa.

"Probabilmente questo potrà aprire la porta all’istituzione di una giornata della libertà religiosa nel paese", ha affermato John Graz, segretario generale dell'International Religious Liberty Association.

Circa 100 studenti di giurisprudenza della Complutense hanno partecipato alle discussioni pomeridiane durante il convegno. Gran parte della conferenza si è concentrata sulla ricerca del giusto equilibrio tra le esigenze delle minoranze religiose e quelle della società in generale.

Jeremy Gunn, docente di Studi Internazionali presso l'Università Al Akhawayn del Marocco, ha affermato che alcuni dei "grandi scontri" avvengono all'interno piuttosto che tra i gruppi di fede, ciò è dovuto alle sette religiose che sgomitano per diventare influenti. "Ci sono minoranze anche all'interno delle singole religioni", ha ribadito Gunn. "La tolleranza e il rispetto devono essere valori fondanti di ogni gruppo".

La discussione si è estesa ai modi in cui governi, gruppi religiosi, mondo accademico e società civile possono promuovere e tutelare la libertà religiosa. Belen Alfaro, ambasciatrice straordinaria delle Nazioni Unite per l'Alleanza delle Civiltà, ha evidenziato la necessità di "una cultura della pace che combatta l'intolleranza attraverso il dialogo".

Sulla stessa onda Bruno Vertallier, presidente Aidlr e della regione Intereuropea della Chiesa avventista, che ha affermato: "Il mio desiderio è che attraverso il dialogo possiamo stabilire nuovi percorsi per la libertà religiosa, la tolleranza e il rispetto".

Ganoune Diop, del collegamento con le Nazioni Unite per la Chiesa avventista mondiale, ha ricordato che la dignità è essenziale ed è al centro di tutti i diritti umani, libertà religiosa compresa. “La dignità è un sigillo sacro e divino che appartiene a ogni essere umano, perché creato a immagine di Dio", ha precisato.

Giunti alla questione dell’ordine pubblico, Harri Kuhalampi, rappresentante del dipartimento Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, ha sottolineato che altrettanto vitali sono gli atteggiamenti personali verso la tolleranza, l’ospitalità e il rispetto. "La cooperazione all'interno delle comunità è importante quanto la legislazione governativa", ha ribadito.

Heiner Bielefeldt, relatore speciale sulla libertà di religione o di credo delle Nazioni Unite, ha ricordato che la libertà religiosa è dinamica, non statica: quando l'attenzione e la consapevolezza diminuiscono, ciò può accadere anche alla libertà religiosa.

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I partecipanti hanno anche visitato Toledo, città definita dagli organizzatori un'"oasi" di tolleranza religiosa tra cristiani, musulmani ed ebrei. Molte sinagoghe, moschee e chiese risalenti al X secolo ora sono musei.

La conferenza si è chiusa con un concerto sulla libertà religiosa tenutosi nella chiesa avventista centrale di Madrid.  L’organizzatore, Liviu Olteanu, ha definito la chiesa un luogo adatto per un evento che mette in luce i diritti delle minoranze religiose.

La Spagna è per il 94 per cento cattolico. I 16.000 avventisti nel paese e gli altri gruppi religiosi costituiscono il 6 per cento della popolazione.vventista centrale di Madrid. 

L’organizzatore, Liviu Olteanu, ha definito la chiesa un luogo adatto per un evento che mette in luce i diritti delle minoranze religiose.

L'Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa è una organizzazione non governativa, con sede a Berna, impegnata nella difesa della libertà di pensiero. Pubblica la rivista annuale Coscienza e Libertà.