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Il 31 Dicembre 2011 è stato pubblicato il Rapporto dell'Human Rights Without Frontiers International sui rapimenti e tentativi di deprogrammazione a danno di membri della Chiesa dell'Unificazione in Giappone. 




DOCUMENTO DEL HRWF (HUMAN RIGHT WITHOUT FRONTIERS)
 

GIAPPONE


RAPIMENTO E PRIGIONIA FINALIZZATI A OTTENERE LE DE-CONVERSIONI RELIGIOSE 

31 DICEMBRE 2011


Sintesi in italiano a cura di Raffaella Di Marzio




INDICE DEL DOCUMENTO 
  

- RIASSUNTO
 

HRWF è una ONG indipendente. Questo rapporto ha accertato che in Giappone ci sono persone che vengono rapite e tenute prigioniere per ottenere da loro la rinuncia alla loro fede religiosa. Il rapporto testimonia anche che le autorità di polizia e i giudici non indagano e non perseguono questi crimini di violenza domestica. Chi compie questi crimini rimane impunito e questa è una grave violazione dei diritti umani garantiti costituzionalmente in Giappone e anche a livello internazionale. 


- INTRODUZIONE 


- CAPITOLO 1 : INTRODUZIONE:  RELIGIONI GIAPPONESI IN GENERALE
 


In Giappone c'è una paura diffusa delle sette  e una richiesta di proteggere e preservare la tradizione giapponese a scapito della libertà religiosa  e in conflitto sia con la legge giapponese che con gli obblighi internazionali che richiedono la protezione dei diritti umani degli individui. 


- CAPITOLO 2 : RAPPORTO SULLE INDAGINI SVOLTE DAL HRWF IN GIAPPONE  


In questo capitolo ci sono i risultati delle indagini svolte dal HRWF in Giappone. Sono state intervistate circa 20 vittime, nel 2010 e 2011,  la maggior parte delle quali erano membri della Chiesa dell'Unificazione e della Congregazione dei Testimoni di Geova, e sono stati interpellati anche giornalisti, avvocati ed esperti. HRWF si è anche incontrata con dieci membri del governo giapponese (Japanese Diet) per discutere la questione. 

I rapimenti sono stati organizzati dalle famiglie insieme agli "exit counselors" che hanno, tutti d'accordo, violato la legge. La preoccupazione dei familiari è stata ingigantita dai media che mettono in guardia dai danni causati dalle sette. I rapimenti evidenziano da una parte il potere delle famiglie, che riescono a evitare di dare informazioni sui loro figli che scompaiono improvvisamente e non svolgono più le loro normali attività, e dall'altra  la mancanza di volontà, da parte delle autorità di polizia, di indagare su queste sparizioni.

Mentre vengono tenute prigioniere, le vittime subiscono  tentativi coercitivi di de-conversione  soprattuto da parte di pastori di chiese protestanti che vengono aiutati da ex membri di nuove religioni. Tra gli gli effetti a lungo termine di questi abusi c'è anche il Disordine Post Traumatico da Stress (PTSD) e altri gravi disturbi psichici.



- TORU GOTO: 12 ANNI PERDUTI
 

In un caso estremo, il membro della Chiesa dell'Unificazione Toru Goto è stato rapito con violenza e tenuto in isolamento per dodici anni durante i quali ha sofferto anche la fame. Dopo la sua liberazione, avvenuta nel 2009, i pubblici ministeri si sono rifiutati di incriminare i suoi rapitori  perchè non c'erano abbastanza prove per farlo. 


- CAPITOLO 3 : RAPIMENTO E PRIVAZIONE DELLA LIBERTA' PER OTTENERE LA DE-CONVERSIONE RELIGIOSA NEL QUADRO DELLA LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE 


Il rifiuto da parte delle autorità giapponesi di procedere contro i perpetratori di questi rapimenti pone il Giappone al di fuori degli accordi internazionali, che pure ha sottoscritto, in difesa dei diritti umani.  In questo capitolo vengono riassunti  importanti precedenti legali in Europa e negli Stati Uniti 


- CAPITOLO 4 : CONCLUSIONI  E RACCOMANDAZIONI 

I crimini di cui si parla in questo Rapporto devono essere portati alla luce in ambito internazionale e le istituzioni internazionali devono indurre il Giappone a porre fine ad essi.