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La seconda parte di uno studio sulla Chiesa di Scientology. Lo studio, che si articola in tre parti, esamina le linee generali della storia, della dottrina e della struttura dell'organizzazione di Hubbard.


PARTE SECONDA. SINCRETISMO E DOPPIA APPARTENENZA

di Raffaella Di Marzio


 

I PRINCIPI FONDAMENTALI

Dal testo di Hubbard, "Scientology. I fondamenti del pensiero", apprendiamo alcuni principi fondamentali di Scientology : il primo riguarda la possibilità di conoscere la mente, lo spirito e la vita al fine di rendere l'individuo capace di vivere con i propri simili una vita migliore.

1) Il Thetan

Secondo il pensiero di Hubbard l'individuo è uno spirito che controlla il corpo tramite la mente. L'uomo si compone di tre parti:

- Mente (analitica, reattiva e somatica): è il sistema di comunicazione e di controllo fra "thetan" e ambiente. Invia le impressioni al "thetan".

- Corpo: viene influenzato dalla mente attraverso il campo elettrico che lo circonda

- Spirito (Thetan, dalla lettera greca theta, simbolo della vita e del pensiero): non è una cosa ma il creatore delle cose. La sua origine risale a miliardi di anni fa,non si cura di ricordare la vita che ha vissuto dopo che ha lasciato il corpo, è immortale. Si può trovare in quattro diverse condizioni: separato, vicino, dentro o lontano dal corpo. Se si trova vicino al corpo lo controlla consapevolmente e questa è la condizione ottimale per la persona.

Il thetan puo deteriorarsi e può anche ritornare nel pieno delle sue capacità. Una delle mete del "processing" di Scientology è quella di "esteriorizzare" (far uscire dal corpo) l'individuo per collocarlo nella seconda condizione.

In ultima analisi il thetan è il creatore del mondo che ha dimenticato di esserlo e si crede imprigionato nel corpo.Tutte le cerimonie religiose (per nascite, matrimoni e funerali) hanno la funzione di ricordare al thetan la sua condizione. Esso può separarsi dal corpo senza che sopraggiunga la morte e può controllare un corpo dal di fuori.

Le tre parti dell'uomo si influenzano a vicenda ma l'entità superiore è il thetan che è la persona poichè senza il thetan non vi sarebbero nè mente nè vita nel corpo mentre senza corpo o mente vi è ancora vita nel thetan.

Secondo questa dottrina la morte è solo una "esteriorizzazione" della persona che ritorna su un pianeta e si procura un altro corpo dello stesso tipo del precedente: l'atto sessuale e la riproduzione della specie sono necessarie perchè il thetan ha bisogno di altri corpi per le sue vite successive. L'aldilà, in sostanza, è la vita successiva di ogni individuo.

2) Le otto dinamiche

Le dinamiche sono le "forze motrici della vita", le motivazioni che spingono l'uomo ad agire, in sostanza il suo modo di sopravvivere.

Alle prime 4 dinamiche di Dianetics (che si riferiscono al sè, al sesso, al gruppo, all'umanità), in Scientology Hubbard ne aggiunge altre quattro:

- La dinamica animale, che si riferisce a tutte le forme di vita animale e vegetale

- La dinamica dell'universo, l'impulso a sopravvivere attraverso l'universo fisico composto di Materia, Energia, Spazio e Tempo (MEST)

- La dinamica dello spirito, che è la spinta verso l'esistenza come spirito

- La dinamica dell'Infinito o di Dio, la spinta a esistere in quanto infinito che viene identificato come Essere Supremo o Creatore. Questa dinamica si chiama "ottava" perchè il simbolo dell'infinito, rivolto verso l'alto, forma il numero "8".

Viene anche precisato che la "scienza" di Scientology non si intromette in questa dinamica, mentre considera le prime sette come parte del suo raggio d'azione e "scientificamente dimostrate".

3) L'ascesa verso l'immortalità

Attraverso il processo di "auditing" il "thetan" entra progressivamente in relazione con le otto dinamiche. Dopo aver raggiunto lo stato di "clear" con Dianetics (in cui si affrontano gli "engram" di questa vita e di vite passate, ma recenti), la persona è sollecitata a proseguire il cammino in Scientology, dove si affrontano episodi avvenuti in un passato cosmico che continuano a frenare il "thetan".

Finalità di questo processo è recuperare lo stato originario, chiamato OT" (Operating Thetan, Thetan Operante) e connesso con l'ottava dinamica: al termine del processo la persona raggiunge una condizione di "sopravvivenza infinita", ovvero di immortalità.

 


RIFLESSIONI CRITICHE

La dottrina sincretica di Scientology accoglie non solo elementi presenti in diverse religioni e correnti filosofiche, ma anche modalità e contenuti di tipo "tecnologico" che possono dare adito a una certa confusione tra scienza e fede, razionale e irrazionale, spirito e materia.

La difficile convivenza tra elementi opposti genera ambiguità poichè da una parte si richiede una fede cieca negli assiomi e nella teoria di Hubbard, dall'altra si vantano conferme scientifiche che non sono rintracciabili, da una parte si promette la felicità e il potenziamento delle facoltà umane a vantaggio dell'intera società, dall'altro si riservano questi beni solo alla ristretta cerchia di coloro che seguono (anche a costo di grandi sacrifici economici) il percorso tracciato da Hubbard.

Hubbard, che qualche studioso ha addirittura definto "profeta", a differenza dei profeti biblici (che parlavano in nome di Dio e riferivano la Sua parola) propone un modello di redenzione pensato e codificato da lui stesso. Egli sarebbe, in sostanza, il profeta di se stesso.

L'elaborazione dei Livelli OT (Thetan Operante) caratterizza in modo iniziatico ed esoterico il cammino dello scientologo: la "salvezza", dunque, viene ottenuta solo da coloro che percorrono il Ponte di Hubbard, dopo aver versato "donazioni" via via sempre più onerose.

Il simbolo della Chiesa ricorda molto da vicino la croce dei cristiani, anche se, ovviamente, i due oggetti non sono solo diversi, ma hanno significati diametralmente opposti nei due diversi contesti.

Altro elemento importante che contraddistingue Scientology e molte altre nuove religioni è la possibilità, per il fedele che frequenta i corsi, di continuare a rimanere nella religione che professa. Si tratta della cosiddetta "doppia appartenenza", condannata apertamente e ripetutamente dal magistero della Chiesa cattolica.


PENSIERO DELLA CHIESA

"[...] In questo fenomeno di nuova religiosità vanno anzitutto a confluire, dal punto di vista della dinamica sociale, gruppi di antica costituzione e ormai affermati[...].

Ad essi, più recentemente, si sono aggiunti movimenti derivati dalle religioni orientali o di orientamento sincretista, che promettono ricette di pace e felicità interiore, nonché movimenti che mettono al centro lo sviluppo del potenziale umano, pur conservando certi aspetti religiosi.

E' riemersa l'antica corrente esoterico-occultista, ramificata in una molteplicità di piccoli gruppi, il cui influsso va molto al di là dei circoli di iniziati, grazie anche ai metodi di diffusione commerciale spesso praticati[...]". (Nota Pastoralle della CEI "L'impegno pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle sette", N.5).


IN SINTESI


Affermazioni contrarie alla fede

- La dottrina dell' acquisizione di nuovi corpi in vite successive
- Il premio promesso è quello di potenziare e perfezionare le capacità umane
- Il cammino è iniziatico e riservato a pochi eletti
- L' adesione a dottrine orientali sincretiche
- Credenza in un Essere supremo indefinito , frutto di una ricerca personale
- L'idea che la sofferenza sia eliminabile grazie a una tecnica
- E' possibile raggiungere la felicità in questa o in un'altra vita


Il credente afferma

- Non esiste la reincarnazione, l'anima è individuale e il premio promesso è spirituale, la felicità eterna al cospetto di Dio
- Il cammino è quello indicato nei Vangeli, la Via è Cristo che è morto e risorto per tutti
- L'unica Verità è Cristo, nelle altre dottrine ci sono "semi" di verità
- Fede nel Dio Trinitario che Cristo ha rivelato nei Vangeli
- La sofferenza è stata trasformata in mezzo di redenzione da Cristo che ha vinto la morte dando la sua vita
- La felicità si raggiunge solo al cospetto di Dio, e questa vita è il pellegrinaggio verso la meta eterna

 


Tratto da "La Salette", anno 69, N. 1 - Gennaio- Febbraio 2003

 

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Riferimenti:

L. Ron Hubbard, Dianetics. La forza del pensiero sul corpo, New Era Publications Italia, Milano, 1987
L.Ron Hubbard, Scientology. I fondamenti del pensiero, Editoriale ARC, Milano, 1982
La Via della felicità, New Era Publications,1989
R. Di Marzio, Ho letto un libro: Dianetics, articolo pubblicato nel Febbraio 2000
J. Gordon Melton, La Chiesa di Scientology, Editrice ElleDiCi, Torino, 1998
CESNUR, Enciclopedia delle Religioni in Italia, Editrice ElleDiCi, Torino, 2001
D. Visca, Dei Profeti dell'Occidente, EUROMA, Roma,1995

 


Vedi anche:

La Chiesa di Scientology - Prima Parte