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Dopo la morte del figlio, soffriva di depressione. La studiosa si è gettata dal quinto piano della sua abitazione


Morta suicida l'antropologa Gatto Trocchi


Roma, 12 Luglio 2005 - L'antropologa Cecilia Gatto Trocchi, 66 anni, si e' suicidata ieri sera, ma la notizia si e' appresa solo oggi, nella sua abitazione romana nel quartiere Colombo. Secondo quanto si e' appreso l'antropologa, esperta di scienze esoteriche, celebre per le posizioni assunte contro maghi e sette sataniche, abitava in via Eusebio Chini, a pochi passi da piazza deiNavigatori, e si e' lanciata dal quinto piano della scala interna della palazzina dove risiedeva da sola.

La donna, hanno raccontato alcuni vicini, abitava al primo piano ed e' salita fino al quinto bloccando l'ascensore per non essere intralciata nel tentativo di suicidarsi.

Sembra inoltre che l'antropologa soffrisse da tempo di crisi depressive ed aveva piu' volte tentato il suicidio, soprattutto da quando circa due anni fa le era morto il figlio.

Articolo pubblicato da Il Giorno.it


 

Roma, 12 Luglio 2005 - Si è suicidata l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi.

La studiosa ha deciso di morire lanciandosi nel vuoto da una finestra del pianerottolo al quinto piano della palazzina in cui abitava, in via Eusebio Chini a Roma. L'antropologa, segnata dal grande dolore della morte del figlio in un incidente, soffriva da tempo di depressione e aveva gia' in precedenza tentato il suicidio.

Studiosa della magia e dell'esoterismo, Gatto Trocchi nella sua carriera ha portato alla luce tantissime testimonianze sul mondo dell'occulto, che ha poi raccolto in volumi, libri, articoli e contributi giornalistici. La sua vita di antropologa si e' divisa tra le ricerche effettuate in Italia ed i viaggi in Africa, in America Latina, in India, luoghi in cui ha potuto approfondire le tematiche magico-simboliche, mitologie e rituali primivitivi.
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Notizia tratta da (Adnkronos/Ign)