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Una ricerca longitudinale pubblicata dal British Medical Journal su giovani tra gli 11 e 19 anni suggerisce la possibilità che la subcultura giovanile legata a stili e valori "gotici" predisponga ad atteggiamenti di autolesionismo.


 

Interessante ricerca quella pubblicata dal British Medical Journal, intitolata "Prevalence of deliberate self harm and attempted suicide within contemporary Goth youth subculture: longitudinal cohort study", di Robert Young, Helen Sweeting e Patrick West.

L' articolo riporta i risultati della ricerca secondo la quale "per molti giovani con problemi psichiatrici la sottocultura gotica può essere molto attraente perché permette loro di inserirsi in una comunità nella quale i loro disagi sono compresi e accettati con maggiore facilità”. 

La ricerca riguarda giovani che adottano un look dark/gotico e che affermano di aver commesso gesti autolesionistici o di aver tentato il suicidio in passato. Questi giovani hanno un grande interesse per argomenti, atteggiamenti, musica, abbigliamento, arte riconducibili allo stile horror, spesso accompagnati da una visione del mondo pessimista.

I ricercatori dell’University of Glasgow hanno intervistato 1258 teenager: il 53 per cento di coloro che si definiscono dark/goth, ha compiuto atti autolesionistici ed il 47 per cento tentato il suicidio. 

Gli autori affermano che la maggior parte degli atti autolesionistici e dei tentativi di suicidio si verificano tra i 12-13 anni e l’adesione alla cultura dark/goth avviene in media 2 anni dopo.

“La nostra deduzione è che gli adolescenti imitino icone subculturali o loro pari quando commettono atti autolesionistici”, dice Robert Young uno dei ricercatori dell’University of Glasgow, “e, dato che queste pulsioni vengono registrate precedentemente all’adesione alla cultura dark/goth, che questa scelta sia più diffusa tra i teenager con problemi di autolesionismo". 


Per approfondire: 

http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2006/04_Aprile/25/gotici.shtml