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Traduzione dell' articolo What Messages Are Behind Todays Cults

 

di  Philip Zimbardo, PhD,

 

Tratto da: Monitor, APA, Maggio 1997 

 

I culti stanno arrivando. Sono pazzi o portano messaggi critici? 

 

Che senso diamo al suicidio di massa di 21 donne e 18 uomini, membri della "setta" extra terrestre dell'Heaven's Gate avvenuto lo scorso 23 marzo? Spiegazioni tipiche di questo strano, inatteso comportamento comprendono una tendenza ad accentuare i fattori interni alla persona in modo da collocare il problema nella personalità disturbata dei protagonisti. Coloro il cui comportamento viola le nostre aspettative su ciò che è normale ed appropriato vengono liquidati come stravaganti, strani, creduloni, stupidi, malvagi o con devianze masochiste. Caratterizzazioni simili erano evidenti nella reazione di media e pubblico ai suicidi di massa nell'ordine del Tempio Solare in Europa e Canada, agli omicidi-suicidi ordinati dal Rev. Jim Jones ai membri del Tempio del Popolo così come alle recenti morti violente dei Branch Davidians di David Koresh, e all'intossicazione da gas di cittadini giapponesi da parte di seguaci del gruppo Aum Shinrikyo. E ce ne saranno ancora nei prossimi anni, vista la proliferazione di culti sia negli Stati Uniti che in tutto il mondo, in attesa del millennio.

 

Evitare gli stereotipi

 

Queste pseudo-spiegazioni sono di fatto giudizi morali; inquadrati nella saggezza del senno di poi, mancano di centrare il vero problema. Partono dallo scopo sbagliato dell'indagine. La nostra ricerca di significato dovrebbe invece partire dall'inizio: "Che cosa aveva questo gruppo di tanto affascinante che così tanta gente è stata reclutata/sedotta ad entrarvi volontariamente?" Vogliamo anche sapere "Che bisogni appagava questo gruppo che non fossero soddisfatti dalla società tradizionale?"

 

Questo punto di vista diverso sposta il centro dell’analisi dalla condanna dei protagonisti, che con noncuranza incolpa le vittime definendole come diverse da noi, alla ricerca di un terreno comune nelle forze che modellano tutto il comportamento umano. Riconoscendo la nostra vulnerabilità all'operato delle potenti e spesso sottili forze ambientali che controllavano le loro azioni, possiamo iniziare a trovare modi per combattere o prevenire quel potere che esercita una simile e a volte sinistra influenza su di noi e i nostri simili.

 

Qualsiasi analisi collettiva e stereotipata della personalità dei membri dell'Heaven's Gate si dimostra inadeguata quando confrontata alla personalità dei membri individuali. Rappresentavano un'ampia gamma di background demografici, età, talenti, interessi e carriere prima di impegnarsi nella nuova ideologia impersonata nello stile di vita obbediente e completamente irregimentato che sarebbe finito nella trasformazione eterna.

 

Diversità individuali simili erano evidenti tra i membri di molti differenti gruppi settari che ho studiato nel corso dei decenni passati. Ciò che hanno in comune sono le promesse al momento del reclutamento, influenza pianificata e potere dell'influenza coercitiva del gruppo che compromette l'esercizio personale della libera volontà e del pensiero critico. Sulla base delle mie indagini e della ricerca psicologica dei colleghi, possiamo discutere sulle seguenti asserzioni, alcune delle quali saranno elaborate:

 

1) Nessuno entra in una "setta". Si entra in gruppi interessanti che promettono di soddisfare i nostri bisogni impellenti. Diventano "sette" quando vengono viste come ingannevoli, anormali, pericolose o quando si oppongono ai valori fondamentali della società.

2) Le sette rappresentano i "valori mancanti" di ogni società, riempiendo i vuoti di quest’ultima. L'epidemia delle sette è la diagnosi di dove e come la società ha mancanze verso i suoi cittadini.

3) Chi non si informa alla fine si fa imbrogliare. Con la deformazione, la distorsione e la perdita dei valori umani fondamentali nella nostra società in rapida evoluzione, le illusioni e le cambiali vengono credute ed acquistate troppo velocemente - senza controllare la realtà o il credito.

4) Qualsiasi cosa un membro di setta abbia fatto, voi ed io potremmo essere reclutati o convinti a farlo - alle condizioni giuste o sbagliate. La maggioranza di individui "normali, nella media, intelligenti" possono essere condotti a commettere azioni immorali, illegali, irrazionali, aggressive ed autodistruttive contrarie ai loro valori o personalità - quando condizioni ambientali manipolate esercitano il loro potere sulle predisposizioni individuali.

5) I metodi di reclutamento dei culti, l'indottrinamento e l'influenza dei membri non sono una forma esotica di controllo mentale, ma solo banali tattiche di influenza sociale praticate quotidianamente da tutti i professionisti della conformità e dagli agenti sociali di influenza, applicate più intensamente.

 

 

Il Fascino

 

Qual è il fascino delle sette? Immaginate di essere parte di un gruppo in cui troverete amicizia istantanea, una famiglia premurosa, rispetto per i vostri contributi, una identità, sicurezza, semplicità ed un programma quotidiano organizzato. Imparerete nuove abilità, avrete una posizione rispettabile, acquisirete conoscenza personale, migliorerete la vostra personalità e intelligenza. Non esistono violenze o crimini, e il vostro stile di vita sano significa che non ci sono malattie. Il vostro leader potrebbe promettervi non solo di guarire ogni malattia e predire il futuro, ma farvi dono dell'immortalità, se siete un vero credente. Inoltre l'ideologia del vostro gruppo rappresenta un progetto spirituale/religioso unico (in altri culti è un miglioramento politico, sociale o personale) che, se seguito, migliorerà la Condizione Umana da qualche parte nel mondo o nel cosmo.

 

Chi si innamorerebbe di un tale fascino? La maggioranza di noi, se fosse esercitato da qualcuno di cui ci fidiamo, in un ambiente familiare, e in modo particolare se abbiamo bisogni insoddisfatti.

 

Molto del reclutamento dei culti viene fatto in famiglia o da amici, vicini, colleghi, insegnanti e reclutatori professionisti altamente addestrati. Il reclutamento non avviene solamente per strada o negli aeroporti, ma in contesti familiari per la potenziale recluta: a scuola, a casa, nei caffé, sul lavoro, agli avvenimenti sportivi, alle conferenze, in chiesa o durante cene o seminari gratuiti di valutazione personale. Il gruppo dell'Heaven's Gate ci ha insegnato che il reclutamento è ora attivo anche su Internet e nel World Wide Web.

 

In uno studio del 1980 in cui C. Hartley ed io abbiamo esaminato e intervistato più di 1.000 studenti di scuola superiore selezionati casualmente nell'Area della Baia di San Francisco, il 54 per cento ha raccontato di aver vissuto almeno un tentativo attivo di reclutamento da parte di qualcuno identificato come appartenente ad un culto, e il 40% ha detto di aver sperimentato da tre a cinque di questi contatti. E questo molto prima che il reclutamento elettronico potesse divenire un'attrattiva per una generazione di giovani cresciuti come navigatori web.

 

Che cosa rende tutti noi particolarmente vulnerabili al fascino delle sette? Per qualcuno è una fase di transizione nella vita: traslocare in una nuova città o paese, la perdita del lavoro, l'abbandono della scuola, il divorzio dei genitori, la rottura di un rapporto d'amore o l’abbandono di una religione tradizionale perchè personalmente irrilevante. Da aggiungere alla ricetta tutti coloro che trovano il loro lavoro noioso e poco importante, l'istruzione astratta e priva di significato, la vita sociale assente o inconsistente, la famiglia lontana o disfunzionale, amici troppo impegnati per trovare il tempo per voi, e fiducia scarsa nel governo.

 

I culti promettono di soddisfare la maggior parte di quei bisogni individuali personali ed anche di compensare un lungo elenco di fallimenti sociali: rendere sicuro, sano, premuroso, prevedibile e controllabile il loro pezzo di mondo. Elimineranno il crescente senso di isolamento e alienazione creato da mobilità, tecnologia, competizione, meritocrazia, inciviltà e disumanizzazione delle condizioni di vita e lavoro della nostra società. In generale i leader dei culti offrono soluzioni semplici ai crescenti e complessi problemi del mondo che tutti noi affrontiamo quotidianamente. Seguendo le loro semplici regole, la semplice irregimentazione nel gruppo e il semplice totalizzante stile di vita offrono un cammino semplice verso la felicità, il successo, la salvezza. Alla fine ogni nuovo membro contribuisce al potere del leader barattando la sua libertà con l'illusione di sicurezza e gloria riflessa che l'appartenenza al gruppo gli offre.

 

Sembra quasi un baratto "vincita-vincita" per coloro la cui libertà è priva del potere di rendere diversa la loro vita. Questo potrebbe essere specialmente vero per chi, tra di noi, è timido. La timidezza tra gli adulti sta salendo a proporzioni epidemiche, secondo la recente ricerca del Dr. B. Carducci in Indiana, e la ricerca del mio team in California. Più del 50% di adulti in età universitaria racconta di essere cronicamente timido (mancanza di abilità sociali, auto-stima bassa, goffo in molti incontri sociali.) Così come per la crescita dell'appartenenza alle sette, un modello di benessere pubblico è essenziale per capire come la patologia della società è implicata nella crescita della timidezza tra adulti e bambini d'America.

 

 

Una Società in Transizione

 

La nostra società si trova in una curiosa fare transitoria: con il ragguardevole avanzare di scienza e tecnologia, abbondano valori antiscientifici e credenze nel paranormale e nell'occulto, valori familiari vengono promossi dal Congresso e dai pulpiti mentre aumentano i divorzi insieme agli abusi su coniugi e bambini, la paura della distruzione nucleare inguerre tra super-potenze è sostituita dalla paura dei crimini sulle strade e dalla droga nelle scuole, e il divario economico tra i ricchi e i potenti e le nostre legioni di poveri e impotenti cresce in modo esponenziale.

 

Questa confusione e cambiamento crea un caos intellettuale che rende difficile a molti cittadini credere in qualcosa, fidarsi di qualcuno, tollerare qualsiasi cosa importante.

 

Su queste sabbie mobili il leader del culto si erge fermo con semplici indicazioni su quel che si deve pensare e sentire, e su come comportarsi. "Seguimi, conosco il cammino verso la sanità, la sicurezza e la salvezza," proclama Marshall Applewhite, con altri leader della setta che salmodiano gli stessi versi in quel coro celestiale. E molti lo seguiranno.

 

Che cosa rende pericolose le sette? Dipende in parte dal tipo di setta, visto che si presentano in diverse dimensioni, scopi e travestimenti. Alcune sette sono in affari, potere e denaro. Hanno bisogno di membri che diano soldi, lavorino gratis, vadano nelle strade a chiedere l'elemosina e reclutino nuovi membri. Non seguiranno la linea di morte dell'Heaven's Gate, il loro pericolo è rappresentato dalle bugie e dagli inganni, dalla devozione acritica, e dal fallimento nel mantenere le promesse fatte nel reclutamento. Il pericolo arriva inoltre sotto forma di insistenza su contribuzioni di somme esorbitanti di denaro (decime, cessione di assicurazioni sulla vita, liquidazioni di fine lavoro o proprietà, e tariffe per addestramento o test personali). Aggiungete, come ulteriore pericolo, il lavoro incessante e faticoso (passare tutto il tempo a chiedere l'elemosina, reclutare nuovi membri, o a svolgere lavori umili a paga bassissima o addirittura assente).

 

Molti gruppi settari pretendono che i membri cessino i rapporti con la famiglia e gli amici, il che crea dipendenza totale dal gruppo per la propria identità, riconoscimento, rinforzo sociale. L'obbedienza acritica al leader e il seguire regole e comportamenti arbitrari elimina il pensiero critico ed indipendente, e l'esercizio della libera volontà. Questo tipo di isolamento cerebrale è un pericolo terribile che in cambio può portare ai due pericoli gemelli definitivi: commettere suicidio su comando o distruggere i nemici della setta.

 

Il potenziale per i peggiori abusi si riscontra in "situazioni totali" in cui il gruppo è fisicamente e socialmente isolato dalla comunità esterna. Il milieu totale che ne segue, e il controllo dell'informazione permettono al pensiero idiosincratico e paranoide di prosperare ed essere condiviso senza limiti. La pazzia di qualsiasi leader viene allora normalizzata nel momento in cui i membri l'abbracciano, e la follia di uno diviene folie à deux e alla fine, con tre o più seguaci, diventa un sistema di credenze costituzionalmente protetto, cioè una ideologia difesa fino alla morte.

 

Un fatto ragguardevole a proposito di controllo mentale nelle sette è il suo essere così ordinario nelle tattiche e strategie di influenza sociale impiegate. Si tratta di varianti di principi psicologici sociali ben noti di obbedienza, persuasione, dissonanza, reazione, inquadramento, manipolazione emotiva ed altro che vengono usati quotidianamente su di noi per spingerci a: acquistare, provare, donare, votare, unirsi a, cambiare, credere, amare od odiare il nemico. Il controllo mentale nelle sette non è diverso da queste varietà quotidiane, è diverso nella sua enorme intensità, persistenza, durata e scopo. Una differenza sta nel suo grandissimo sforzo di impedire l'uscita dal gruppo imponendo alti costi di uscita infarciti di fobie indotte di pericolo, fallimento e isolamento personale.

 

 

Qual' è la soluzione?

 

I suicidi di massa di Heaven's Gate hanno portato le sette in prima pagina. Se il loro numero e formula ritualmente metodica sono insolite, le sette non lo sono. Esistono come parte di frangia della nostra società ed hanno messaggi vitali che ci spingono a riflettere se vogliamo prevenire queste tragedie o l'ingresso dei nostri figli e vicini in questi gruppi distruttivi che esistono nel vicino orizzonte.

 

La soluzione? Semplice. Tutto quel che dobbiamo fare è creare una "setta perfetta" alternativa. Abbiamo bisogno di lavorare insieme per fare in modo che la società mantenga molte delle promesse fatte dalle sette, far nostro il loro fascino senza i loro imbrogli, distorsioni e potenziali distruttivi.

 

Nessuno è un'isola a parte, e nemmeno un astronauta senza un centro di controllo terrestre. Trovare quel centro, diffondere collegamenti, arricchire quel nucleo di comune umanità dovrebbe essere la nostra priorità primaria per imparare e condividere una lezione vitale dalla tragedia di Heaven's Gate.

 

 

 

Philip G. Zimbardo, PhD, è professore emerito di psicologia alla Stanford University ed ex presidente dell'APA. Ha avuto colloqui e lavorato strettamente con sopravvissuti del Tempio del Popolo e i loro familiari, e anche con ex membri della Chiesa dell'Unificazione, Scientology, Synanon, Chiese di Cristo ecc.