Contenuto principale

 

Raffaella Di Marzio ha presentato relazioni in tutti i Convegni Internazionali organizzati dalla SIPR (Società Italiana di Psicologia della religione), dal 2002 al 2016, e ha fatto parte di tutti i Comitati Scientifici a partire dall'anno 2004.

 

Tutti gli abstract in italiano 


 CONVEGNO: IDENTITÀ RELIGIOSA, PLURALISMO, FONDAMENTALISMI

 Torino 18-20 ottobre 2002 

Movimenti cattolici di frangia in Italia: Da Basilio Roncaccia alla Missione Luigia Paparelli

I movimenti cattolici di frangia sono una realtà diffusa in Italia (circa 20.000 membri), anche se poco conosciuta. Si tratta di movimenti non in piena comunione con la Chiesa cattolica o in situazione oggettivamente marginale, i cui membri, tuttavia, continuano a considerarsi pienamente cattolici. In questo intervento si esamineranno le caratteristiche comuni ai vari movimenti, con alcune esemplificazioni, tra le quali l’eredità spirituale di Basilio Roncaccia (1876-1959). All’interno di questo filone sarà trattato in particolare il gruppo più numeroso attualmente (circa 10.000 membri), che è quello della Missione Divina –Luigia Paparelli. 


 

CONVEGNO SIPR 

2004 

Il Movimento “Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio”: le derive di un culto mariano radicato nel cuore del continente africano.

Questa comunicazione ricostruisce le tragiche vicende del movimento millenarista Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio (RTCG), nato in Uganda in seguito a supposte apparizioni e rivelazioni provenienti dalla Vergine Maria. La storia dell’RTCG si conclude con la morte di circa 1000 adepti, la metà dei quali perisce nell’incendio della chiesa in cui erano riuniti, il 17 Marzo 2000. Ci si propone di esaminare l’esperienza religiosa di questo movimento all’interno del  suo contesto simbolico-culturale, nel quale la devozione tipicamente cattolica verso la Madre di Gesù  viene a contatto con culti e credenze tipiche della Religione Tradizionale e si radica in una società come quella ugandese, afflitta da violenza, miseria diffusa e  timore di contrarre l’AIDS che, in quel Paese, miete milioni di vittime. 

 


 

CONVEGNO: ATTACCAMENTO E RELIGIONE

Università di Milano-Bicocca  Dipartimento di Psicologia 

Milano, 29-30 giugno 2007 

LA RELAZIONE CARISMATICA NEI NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI: ATTACCAMENTO E PAURA DELL’ABBANDONO

Lo studio della struttura, del funzionamento e dei processi di controllo sociale che si verificano all’interno dei gruppi è molto importante per la psicologia sociale e può essere applicato in vari campi. Una di queste applicazioni riguarda i processi di controllo sociale così come si manifestano all’interno di certi gruppi religiosi  ai quali le persone si affiliano per esprimere e manifestare il loro bisogno di spiritualità e trascendenza. Un’ ipotesi interessante, che riguarda la relazione tra “lavaggio del cervello” e il legame di dipendenza tra seguaci e leader carismatico, è stata formulata dal prof. Benjamin Zablocki. Egli, nel suo articolo “Exit cost analysis: A new approach to the scientific study of brainwashing”, formula l’ipotesi che il lavaggio del cervello si possa verificare quando il potere viene esercitato da un’autorità carismatica. La funzione del leader, secondo Zablocki, sarebbe quella di rendere il più difficile possibile l’abbandono del gruppo ai membri in crisi accrescendo sensibilmente i “costi d’uscita”. Dal punto di vista emozionale l’ipotesi di Zablocki è che la relazione carismatica rivitalizzi la relazione di attaccamento-distacco tra madre e bambino. L’istinto del leader carismatico è quello di nutrire e l’istinto dell’adepto è quello di essere nutrito. L’azione del leader si può manifestare nella creazione di un forte bisogno di attaccamento, in modo simile a quello che Bowlby ha chiamato “attaccamento ansioso”.


 

CONVEGNO: L’IO, L’ALTRO, DIO. Religiosità e Narcisismo

Verona, 20 – 21 NOVEMBRE 2010

ORGANIZZAZIONI SETTARIE E ANTISETTARIE STRUTTURE E DINAMICHE SIMILARI IN CONTESTI ANTAGONISTI 

In questo contributo si esamineranno alcune caratteristiche presenti negli atteggiamenti sociali di resistenza a gruppi religioso-spirituali minoritari, i cosiddetti “culti” o “sette”, da parte di gruppi antagonisti attivi all’interno del sistema sociale, denominati gruppi “antisette”. In questo studio si tende a dimostrare che in entrambe queste tipologie di gruppi si rileva la presenza di dinamiche psicologiche come il love-bombing, l’indottrinamento finalizzato a modificare il comportamento e le attitudini, la risocializzazione e il rinforzo  di concezioni di sé narcisistiche che sono alla base della proiezione di elementi dell’immagine di sé negativa su un gruppo antagonista  utilizzato come capro espiatorio (la “setta”). L’esito di queste dinamiche di gruppo dipende anche dalle caratteristiche di personalità del leader che, non di rado, rientrano in quelle tipiche della  personalità narcisista, così come avviene per i leaders di “sette”.  Al funzionamento dei gruppi antisette sarà applicato il concetto di “narcisismo maligno” secondo il punto di vista espresso da Erich Fromm in “Psicoanalisi dell’amore. Necrofilia e biofilia nell’uomo”(2010).


 

CONVEGNO: RELIGIONE, SPIRITUALITA’ E CURA DI SE’. Opportunità e sfide

Università degli Studi di Verona

Verona 26-27 Ottobre 2012

La psicologia di fronte alla scelta religiosa nel pluralismo religioso contemporaneo

Analisi dei processi di affiliazione e disaffiliazione

Questa relazione intende fornire un apporto scientifico al tema del convegno relativamente alla valorizzazione del contributo psicologico che la religione può offrire al bisogno umano di spiritualità laicamente intesa come sviluppo della propria interiorità e come espressione  autenticamente umana dell’“aver cura di sé”. Si metterà in evidenza, da una parte la complessità del fenomeno conversione/deconversione, in posizione critica verso quelle teorie che tendono a semplificare eccessivamente il fenomeno - come quella relativa al cosiddetto” lavaggio del cervello” che vede l’individuo “passivo” di fronte all’altrui potere carismatico - dall’altra si vuole sottolineare l’importanza delle motivazioni personali (comunque dipendenti in certa misura dal contesto sociale) e delle tendenze proattive dell’individuo che sono all’origine del processo di conversione/deconversione. Sulla base di studi già effettuati, dell’esperienza personale e dei primi risultati di una ricerca in corso si intende affrontare il processo di affiliazione come un prodotto (peraltro in continuo divenire) dei dinamismi  interni e dei bisogni che l’individuo avverte quando si trova nella situazione di “ricerca di senso”, più o meno consapevole, specie nel contesto emotivo generato dalla perdita di punti di riferimento rappresentati precedentemente da altre affiliazioni o posizioni di agnosticismo/ateismo. In concomitanza con questi aspetti intrapsichici l’affiliazione/disaffiliazione di un individuo verrà messa in relazione anche con quello che  il nuovo gruppo offre all’individuo, in termini di benefici e, quindi, di soddisfacimento di bisogni.

 


 

CONVEGNO: COPING E RELIGIONE

Università degli Studi di Milano-Bicocca

Milano, 21 Novembre 2015 

Esperienze familiari precoci e coping nell’affiliazione ai NMR

In questo contributo si presentano i risultati di una ricerca di Namini e Murken (2008), in cui gli autori hanno esplorato la relazione tra la composizione della famiglia d’origine di una persona e la scelta del tipo di Nuovo Movimento Religioso a cui decide di affiliarsi. Sembra che la scelta possa essere effettuata, almeno in parte, sulla base delle specifiche caratteristiche del gruppo e, quindi, da ciò che quest’ultimo offre al convertito. Inoltre, gli aspetti di coping collegati alla perdita del padre e al numero di fratelli possono essere più importanti di altri, nel momento in cui l’individuo sceglie a quale movimento aderire. In generale, i risultati della ricerca evidenziano che lo studio di come una determinata religione si adatti a una particolare persona sia un utile approccio allo studio del processo di affiliazione nel settore specifico dei NMR. Tuttavia, è necessario effettuare altre ricerche per precisare e rafforzare le basi teoretiche ed empiriche di questo approccio. Allo stesso modo, sono necessarie ulteriori ricerche che aiutino a comprendere qual è esattamente il ruolo delle esperienze familiari precoci nella scelta di un NMR.

 


  

CONVEGNO: RELIGIONE, ALTRUISMO E VIOLENZA

Università degli Studi di Chieti-Pescara

Chieti, 11-12 Novembre 2016

Nuovi Movimenti Religiosi: esperienze di affiliazione alla luce del modello integrato di Rambo e coll.

La relazione esporrà il modello multidisciplinare e integrato di conversione elaborato da Rambo e coll., attraverso l’esame critico e sinottico di tredici interviste a persone che si sono affiliate alla Chiesa di Scientology, all’ISKCON (Hare Krishna), a Damanhur e all’ Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Saranno messi in evidenza alcuni elementi, sulla base dell’esperienza riferita dagli intervistati, che sembrano confermare alcuni pilastri teorici della teoria e del modello elaborato da Rambo e coll. per lo studio della conversione. In particolare, i seguenti: la decisione di affiliarsi a un NMR è un processo attivo, complesso e in divenire, che dipende simultaneamente da fattori intrapsichici, interpersonali e sociali, e assume determinate caratteristiche a seconda delle caratteeristiche distintive di un determinato movimento e delle strategie che utilizza per guadagnare proseliti. 

 


 

 

Abstracts in inglese: International Conferences SIPR