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Recensione di Raffaella Di Marzio

 


Dal 20 al 22 Settembre 2012 si è svolto El Jadida, in Marocco l'annuale Convegno Internazionale  organizzato dal CESNUR e co-organizato con l'Intercultural Studies and Research Laboratory (URAC 57), il Moroccan Culture Research Group (MCRG) presso l'Università di  Chouaîb Doukkali in  Marocco, e l' International Society for the Study of New Religions.

el jadida

La sede della Sessione Plenaria  e di quella finale del Convegno
 
I contributi riguardavano ambiti di studio ad ampio raggio: i movimenti nell'Islam, il pluralismo religioso in Corea, Il Buddismo e le religioni africane nel contesto della globalizzazione, la Chiesa dell'Unificazione, l'Islam nell'occidente, controversie in Giappone e negli Stati Uniti, l'Esoterismo, Pluralismo e Dialogo, Il Mormonismo nella attuale campagna per la candidatura di un mormone a Presidente degli Stati Uniti, i contributi della psicologia alla ricerca e allo studio sui culti. 
 
Nonostante i timori per gli ultimi avvenimenti relativi al "famoso" film blasfemo su Maometto, che ha suscitato manifestazioni e problemi di ordine pubblico in alcuni Paesi, anche Africani, gli organizzatori, relatori e ospiti iscritti al Convegno CESNUR hanno, in grandissima maggioranza, coraggiosamente, deciso di recarsi ugualmente in Marocco.
 
La situazione in quel Paese era, peraltro, del tutto tranquilla: sole e temperature accettabili hanno reso il nostro soggiorno  piacevole, oltre che interessante e istruttivo, come sempre, quando le iniziative culturali e di studio ospitano relatori di alto livello, i cui contributi scientifici   diventano occasione di scambio e arricchimento vicendevole tra studiosi di paesi, culture e mentalità diversissime.
 
 
university

Una Sessione del Convegno
 
 
Tuttavia la diversità, in questi contesti, non significa divisione ma solo distinzione e la distinzione conduce alla discussione e al dibattito. Solo chi non ha idee e conoscenze da scambiare e condividere si sente "minacciato"  e diventa, per questo, intollerante verso chi esprime opinioni diverse o opposte alle proprie.
 
La partecipazione ai Convegni CESNUR, iniziata per me nel lontano 1998, così come quella ai Congressi ICSA, è sempre un momento importante di crescita culturale e umana. Questa volta è stata anche la prima volta, per me, in Africa. 
 
Il mio contributo è stato inserito nella sessione denominata Religious Movements, Mainline Religion, and Society: Perspectives and Controversies e riguarderà la metodologia di approccio ai conflitti attraverso la mediazione. Un tema di cui ho già parlato al precedente convegno ICSA (International Cultic Studies Association) a Barcellona e sul quale ho scritto un contributo più articolato rispetto ai pochi minuti di presentazione disponibili durante un Convegno.
 
Ciò che vorrei, tuttavia, sottolineare in questo convegno, e che ho fatto presente anche nel mio libro  quando fu pubblicato, un paio di anni fa, è che a questo Convegno del CESNUR è presente anche una sessione richiesta dall'ICSA (International Cultic Studies Association) che è stata accettata dal direttivo del CESNUR e che si svolgerà venerdì 21 settembre. Vi parteciperanno, oltre alla sottoscritta che fungerà da moderatrice, tre esponenti spagnoli i quali presenteranno contributi sugli abusi nei gruppi, il processo di uscita e la risoluzione dei conflitti familiari.
 
 
La presenza di rappresentanze dell'ICSA ai convegni del CESNUR e viceversa è uno degli aspetti più interessanti del tentativo di dialogo che da anni si è instaurato tra i due "fronti". Grazie alla presenza di esponenti - che hanno diverse opinioni sul problema "sette" - negli stessi convegni, è possibile realizzare incontri personalizzati e confrontarsi sulle questioni di merito per cercare di comprendersi meglio e soprattutto di superare i pregiudizi vicendevoli. 
 
 
In conclusione, la partecipazione a questi Congressi è sempre una occasione di crescita personale e culturale che raccomando specie ai giovani che intendono intraprendere questo filone di ricerca nei loro studi. 
 
Ricordare il calore e la cordialità delle persone del posto, dei docenti, degli studenti e di tutti coloro che, per un motivo o per l'altro, ho conosciuto, è un piacere ancora oggi a distanza di dieci giorni dal ritorno a Roma, nonostante le infrastrutture un pò fatiscenti e  le formiche con le quali ho, mio malgrado, dovuto condividere il letto.  
 
Diverse persone mi hanno chiesto il testo della  relazione che ho presentato. Ora è possibile trovarla sul MIO BLOG. La PHOTO GALLERY è visibile  QUI  e QUI.