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Matrimoni misti interconfessionali. Documenti delle Chiese 1970-2000.
M. Polastro - I. Vicentini (a cura di), Ed. Tipolitografia Giuseppini, Pinerolo 2005.

Recensione di Aurelio Bernardi


E’ uscito all’inizio dell’estate ed ha già avuto una sua prima diffusione a livello nazionale uno speciale Quaderno del Centro Studi e Ricerche sul Cattolicesimo Pinerolese collegato all’Archivio Diocesano. Esso ha come titolo: “Matrimoni misti interconfessionali. Documenti delle Chiese 1970-2000”.

Si tratta della prima ed unica raccolta di documenti pubblicati dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Evangelica Valdese e Metodista sul lungo e faticoso cammino, stimolato anche dalla ricca esperienza che offrono i gruppi delle coppie interconfessionali, e che, dopo le istanze poste nel Concilio Vaticano II (1962-1965) hanno portato all’”Intesa” in Italia tra le due Confessioni religiose firmata nel 1997 e completata nell’anno 2000 con il “Testo Applicativo”.

La raccolta, con i brevi commenti illustrativi, è opera di due esperti: don Mario Polastro, parroco nella nostra Diocesi, che, della passione ecumenica coltivata sin dalla sua laurea in teologia, ha informato la sua attività pastorale, i suoi studi, le sue ricerche, la sua predicazione. Il dott. Igli Vicentini a sua volta ha elaborato la sua tesi di laurea in giurisprudenza sui “Profili giuridici e sociali dei matrimoni misti nell’area metropolitana torinese” discussa all’Università di Torino nell’anno 2004. Questa tesi ha introdotto nell’ambiente laico universitario un orizzonte che spesso non era preso in considerazione ed ha suscitato un interesse non comune.

Scrive il Vescovo Debernardi nella prefazione che “l’intesa raggiunta dalle due confessioni religiose premia tutti coloro che hanno avuto il coraggio e la costanza della ricerca teologica e del dialogo ecumenico”. Nella post fazione il Moderatore della Tavola Valdese, Pastore Gianni Genre, auspica che “questa raccolta di documenti possano costituire adesso, in Italia ed all’ Estero, una indicazione di come si può e si deve procedere quando si intende adottare un atteggiamento ecumenico”.

Il “Testo Comune” e il “Testo Applicativo” sottoscritti dalla Tavola Valdese e dalla Conferenza Episcopale Italiana, sono stati sperimentati in maniera efficace nel territorio pinerolese “vero e proprio laboratorio di ecumenismo e dialogo”, dove tale tipo di matrimoni sono realtà di ogni giorno. Dobbiamo essere grati ai due ricercatori ed ai loro collaboratori per aver posto in risalto il paziente lavoro di ricerca, di sperimentazione, di stimolo vissuto, soprattutto nel pinerolese e che si è svolto sempre con grande attenzione alla tradizione, alla teologia, alla spiritualità ed alle prassi pastorali che caratterizzano le due comunità che vivono in questo territorio.

La piccola Diocesi di Pinerolo è stata un vero laboratorio di ricerca capace di offrire a tutta la Chiesa Italiana un’esperienza pastorale di altissimo livello. Grazie a pastori e vescovi “illuminati”, si è riusciti ad ottenere ottimi risultati che vengono presi come esempio per risolvere le questioni degli altri tipi di matrimoni misti, visti un tempo come una grave colpa, mentre attraverso un lento e faticoso lavoro si sono compiuti passi che hanno trasformato il diritto della Chiesa e aperto nuove prospettive, partendo dal motu proprio “Matrimonia mixta” di Paolo VI del 1970 la cui eco si è fatta sentire nel Codice di diritto Canonico del 1983.

Questa ricerca premia anche la fatica umile ma tenace dei suoi ultimi vescovi e di quei preti e laici che vivono una spiritualità ecumenica autentica.


Il volume può essere richiesto presso l’Archivio Diocesano di Pinerolo.

Recensione tratta dal Sito dell'OLIR