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DIALOGO
Definition:

Dialogo tra posizioni opposte a proposito di "sette"

 

Il tema del dialogo tra i due "schieramenti", quello dei "sostenitori" dei Nuovi Movimenti Religiosi o "sette" e quello dei "critici" è stato rilanciato dal Direttore Esecutivo dell'American Family Foundation (AFF - oggi ICSA - International Cultic Studies Association), Dr. Michael Langone circa dieci anni fa, nel primo numero dell'Internet Journal "Cults&Society".

 

L'AFF (oggi ICSA - International Cultic Studies Association), fondata nel 1979, è la più importante organizzazione professionale che si occupa, negli Stati Uniti, di "sette" e manipolazione psicologica. Da più di trent' anni assiste famiglie e ex membri di "sette", organizza corsi di informazione e formazione per educatori, giovani e professionisti, promuove la ricerca scientifica in questo specifico settore.

 

Il primo numero dell'Internet Journal, Academic Controversies and Dialogue è stato dedicato all’esame delle controversie in corso da anni tra studiosi del settore e associazioni che si occupano dell’aiuto alle vittime dei culti. Le controversie riguardano la metodologia della ricerca in questo campo, l’ attendibilità scientifica della teoria del lavaggio del cervello, i criteri per distinguere la normale conversione dall’ indottrinamento massiccio attuato da alcuni culti, la validità delle testimonianze degli ex membri, la possibilità di attentati alla libertà religiosa da parte di frange estreme del movimento antisette.

 

L’autore, Direttore Esecutivo dell’AFF, ripercorre gli anni in cui ha cominciato ad interessarsi dello studio dei gruppi settari (gli anni settanta) e si propone di dare un contributo affinchè le dispute tra i due schieramenti si moderino e la polarizzazione delle posizioni si attenui. I due "campi" a cui si riferisce l’autore sono quello dei "simpatizzanti" e quello dei "critici".

 

I "simpatizzanti" dei Nuovi Movimenti Religiosi, tra i quali ci sono sociologi, studiosi delle religioni, psicologi, avvocati, hanno pubblicato molto sul tema (i loro studi sono spesso pubblicati sul Sito Web del CESNUR), mentre i critici dei culti, tra i quali ci sono sociologi, psicologi, ex membri, associazioni di aiuto, non hanno pubblicato molto in risposta alle critiche che gli studiosi rivolgono al cosiddetto Movimento Antisette (ACM - Anti-Cult Movement). Il primo numero della rivista telematica dell’AFF si proponeva, tra le altre cose, anche di colmare questa lacuna. Infatti, tra i vari contributi pubblicati, c'erano anche quelli di studiosi appartenenti al ‘campo’ dei critici che presentavano le loro ricerche sui temi più controversi e oggetto di maggiori polemiche.

 

In sostanza, secondo Langone, il "cuore" della discussione risiede nella mancanza di dati empirici e definitivi, quei dati che sono frutto di ricerche scientifiche. A causa di questa carenza di dati ciascuno giudica in base alla sua esperienza, alle informazioni che sono in suo possesso, ai risultati delle inchieste degli Stati e ai pochi studi effettuati. La discussione è, oltretutto, "inquinata" dalle posizioni politiche dei diversi protagonisti: troppe persone, in entrambe le coalizioni, agiscono come se sapessero come stanno effettivamente le cose, mentre, in realtà, esse difendono solo le loro opinioni, che, come tali, sono opinabili. Nessuna delle due coalizioni può rivendicare il sostegno determinante della scienza per avvalorare le proprie posizioni (sebbene entrambe le parti abbiano tentato di farlo), e quindi nessuno può facilmente convincere l'altro a modificare la sua opinione.

 

Non si tratta, dunque, secondo Langone, di far cambiare idea all'avversario, ma di fare in modo che tutte le persone moderate (e sono molte) all'interno dei due schieramenti lavorino insieme. In questo modo le frange estreme di ciascuna coalizione non avranno la possibilità di dominare il dibattito e non nuoceranno alla società influenzando le decisioni politiche prese dalle autorità attraverso false informazioni e opinioni di parte che non tengono presente tutta la realtà e i diritti inviolabili di tutti, sia degli individui che dei Movimenti Religiosi.

 

Ci auguriamo che anche in Italia i diversi “campi” interessati possano finalmente cominciare a dialogare, senza influenze deleterie dovute a pregiudizi e interessi di parte.

 

Fonti

 

- Michael Langone, The Two "Camps" of Cultic Studies: Time for a Dialogue, in Academic Controversies and Dialogue, Cults&Society, Vol.1, N.1, 2001

 

- Massimo Introvigne, Il lavaggio del cervello: realtà o mito?  Elledici, Leumann (Torino) 2002  (Per un vero dialogo, pp.141-150)

 

- Raffaella Di Marzio, Nuove religioni e sette. La psicologia di fronte alle nuove forme di culto. MA.GI. Roma 2010 (E' tempo di dialogo, pp.159-164)