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DEVIANZA
Definition:

 

- Howard S. Becker

Secondo il sociologo Howard S. Becker la devianza è un processo e non una caratteristica propria di un gruppo sociale o di un individuo. Il processo della devianza si fonda sulla reazione - di chi etichetta - a un comportamento del deviante, non accettato dalla società.

In questa accezione ha un ruolo fondamentale il giudizio sociale, per cui la qualità della devianza si situa non nel comportamento di chi "devia", ma nell’interazione fra l’autore di un atto e chi vi reagisce. Sono i gruppi dominanti che adottano le norme e che etichettano altre persone o gruppi come "devianti".

Per approfondire: La teoria dell'etichettamento (Label Theory)


- Edwin M. Lemert e la labelling theory


Edwin Lemert, nonostante la sua ritrosia a riconoscersi in un preciso orientamento sociologico, può esser considerato il precursore di quella corrente sociologica sviluppatasi negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni cinquanta e che è andata sotto i nomi, a seconda dei casi, di neo-chicagoans (1), di west coast school o labelling theory (2).

Qualunque sia la denominazione scelta tale indirizzo può considerarsi il frutto dell'insoddisfazione che i suoi esponenti, compreso Lemert, hanno manifestato nei confronti di precedenti concezioni sulla devianza, in particolare verso quella di impostazione positivistica e deterministica.
L'indirizzo neo-chicagoano, al fine di affermare un diverso approccio allo studio dei fenomeni devianti parte da una critica e da un rifiuto dei precedenti modi "correzionali" di studiare la devianza, responsabili di aver ridotto la ricerca sociale a ricerca intorno alle cause dei comportamenti devianti. Una simile impostazione, eziologica e correzionale ad un tempo, interferiva pesantemente infatti, secondo i neo-chicagoani, sulla capacità di comprensione dei fenomeni devianti.

 

Fonti:

- Howard S. Becker, Outsiders: Studies in the Sociology of Deviance. New York: The Free Press, 2008.
- Howard S. Becker, The Other Side: Perspectives on Deviance. ed. Becker, Howard S.New York:The Free Press, 1964.
- Berzano L. e Prina F., Sociologia della devianza, Carocci, 2003


Bibliografia del Corso del Prof. Vettorato docente presso l'Università Pontificia Salesiana:

- G. Vettorato, Appunti di psicosociologia della devianza (Roma 2011-2012);
- Caliman G., Nor­malità devianza lavoro (Roma, LAS 1997);
- Berzano L.-Prina F., Sociologia della de­vianza (Roma, Carocci 22003);
- Barbagli M.-Gatti U., Prevenire la criminalità (Bologna, Il Mulino 2005);
- Scarscelli D. – Vidoni Guidoni O., La Devianza. Teorie e Politiche di controllo (Roma, Carocci, 2009);
- Barbero Avanzini B., Devianza e controllo sociale (Roma, Carocci 2002);
- De Leo G., La devianza minorile (Roma, Carocci 21998);
- De Leo G.-Patrizi P., La spiegazione del crimine (Bologna, Il Mulino 1999); Id., Psicologia della devianza (Roma, Carocci 2002);
- Williams F.P.-McShane M.D., Devianza e Criminalità (Bologna, Il Mulino 1997);
- Barbagli M.-Colombo A.-Savona E., Sociologia della devianza, (Bologna, Il Mulino 2003);
- Melossi D., Stato, controllo sociale, devianza (Milano, Mondadori 2002);
- Travaglini R., Fenomenologia del disagio giovanile: appunti per una pedagogia della devianza (Gorizia, Goliardiche 1999);
- Froggio G., Psicosociologia del disagio e della devianza giovanile (Roma, Laurus Robuffo 2002);
- Becker H.S., Outsiders. Saggi di sociologia della devianza (Torino, Gruppo Abele 1987)