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DEPROGRAMMAZIONE
Definition:

Sulla base della teoria del “lavaggio del cervello” come spiegazione della conversione religiosa è nata anche la pratica della cosiddetta “deprogrammazione”, cioè il rapimento di membri maggiorennidi nuovi movimenti religiosi – in genere su incarico dei loro genitori – per sottoporli a una serie di tecniche in cui “deprogrammatori”, che in genere non sono medici né psichiatri, tentano di indurli a rinunciare alla loro adesione al movimento attraverso tecniche di pressione psicologica e qualche volta anche fisica.

 

La deprogrammazione è una pratica sostenuta e promossa da alcuni movimenti antisette. Tra questi è sufficiente citare il caso più famoso, quello del CAN (Cult Awareness Network), l’organizzazione antisette più conosciuta e attiva negli Stati Uniti fino alla sua  bancarotta. Oltre a utilizzare modalità discutibili per attaccare vari gruppi (come l’uso strumentale della stampa, le lettere di minacce inviate a singoli membri oppure a strutture che accoglievano i gruppi etichettati come “sette” per lo svolgimento di corsi, seminari, conferenze ecc.), il CAN si serviva anche dei deprogrammatori. 

 

L'8 aprile 1998 la Corte d'Appello per il Nono Circuito degli Stati Uniti, con la sentenza Jason Scott v. Rick Ross, aka Rickey Allen Ross, Mark Workman, Charles Simpson and Cult Awareness Network(inedita ma disponibile sul sito Internet del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni:www.cesnur.org/Scott.htm), ha confermato la condanna del Cult Awareness Network, insieme a un gruppo di "deprogrammatori", per la "deprogrammazione" di un giovane appartenente a una Chiesa pentecostale. Già la condanna di primo grado aveva costretto il Cult Awareness Network a chiedere il fallimento volontario. Ironicamente, il nome e marchio "Cult Awareness Network (CAN)" erano stati acquistati da una coalizione di attivisti che si battono per la libertà religiosa, fra cui figuravano diversi scientologi.

 

Sappiamo che, in Italia, negli anni ottanta, si sono verificati alcuni casi di deprogrammazione. 

 

Secondo quanto riferisce Massimo Introvigne nell'articolo "Anti-Cult and Counter-Cult Movements in Italy" (Shupe e Bromley, "Anti-Cult Movements in Cross-Cultural Perspective", 1994, pp. 171-197), in Italia furono invitati, negli anni ottanta, due deprogrammatori: Martin Faiers e Ted Patrick. La prima deprogrammazione fu quella di una devota Hare Krishna e la giovane deprogrammata, in seguito, ha testimoniato a favore dei suoi deprogrammatori (incluso Martin Faiers) e dei suoi genitori che furono riconosciuti non colpevoli dopo il processo. Un secondo caso di tentativo di deprogrammazione, in cui la vittima fuggì, non fu utile per inquisire Faiers. Fallirono altre due deprogrammazioni, una a danno di un altro devoto Hare Krishna e una a danno di una giovane Scientologa, che causarono problemi a Faiers nella Svizzera italiana (alla fine fu condannato da un tribunale di Lugano) e problemi ebbe anche Ted Patrick a Monza. L' ARIS di Malatesta era stato coinvolto nel fallito tentativo di deprogrammazione a Monza, ma, alla fine, il Magistrato inquirente non formulò alcuna accusa e sembrò considerare Scientology più pericolosa dell'ARIS (Introvigne, 1994, p.183). In totale sono da segnalare i rapimenti, a scopo di deprogrammazione, di 7 o 8 giovani Hare Krishna e la giovane scientologa di cui si è accennato.

 

Non si hanno notizie certe di casi più recenti.

 

Uno dei casi che risalgono agli anni ottanta è quello che ha avuto come protagonista il fondatore dell'ARIS, Ennio Malatesta e altri. La deprogrammazione è avvenuta su incarico di una famiglia. Malatesta aveva dichiarato, in una intervista, di voler aiutare i genitori a “deprogrammare i giovani figli finiti nelle mani delle sette” (Cfr. Articolo su “la Notte”, 24 Agosto 1988). 

 

La deprogrammazione (peraltro del tutto fallimentare) fu attuata ai danni di una giovane seguace di Scientology, sequestrata per diversi giorni e deprogrammata dall'americano Ted Patrick, deprogrammatore di professione, giunto in Italia dagli Stati Uniti a questo scopo. 

 

 

Documentazione su un caso di deprogrammazione avvenuto in Italia nel 1988 

Deprogrammazioni in Giappone: Rapporto dell' Human Right Without Frontiers
 

I racconti di dodici vittime, interviste e inchieste sulle deprogrammazioni in Giappone



Fonti:



-
 Il Caso del CAN (Cult Awareness Network)

- Massimo Introvigne, Nuovi movimenti religiosi e salute mentale, 1998

- Massimo Introvigne, Il fatto della Conversione religiosa, 2010


- Massimo Introvigne, Il lavaggio del cervello: realtà o mito?, Elledici, Leumann (Torino) 2002.

Relazione presentata al Convegno CESNUR 2010 da Dan Fefferman (Membro della Chiesa dell'Unificazione)

- Massimo Introvigne, Anti-Cult and Counter-Cult Movements in Italy, in Shupe e Bromley, "Anti-

Cult Movements in Cross-Cultural Perspective", 1994, pp. 171-197.