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LAVAGGIO DEL CERVELLO
Definition:

Lavaggio del cervello o "manipolazione mentale" nelle "sette"

Vedi anche la voce "Singer Margaret"


L’espressione «lavaggio del cervello» venne utilizzata per la prima volta da Edward Hunter (1902-1978) nel 1950 sulle colonne del «Miami Daily News». Questa metafora è stata applicata spesso
 ai gruppi religiosi, ma oggi la stragrande maggioranza degli studiosi la considera inadeguata. Chi sostiene l’esistenza del «lavaggio del cervello» è convinto che molti leader spirituali siano in grado di attrarre le persone nelle loro organizzazioni attraverso tecniche di persuasione che riuscirebbero a «trasformare» la loro personalità privandole, in misura maggiore o minore, della libertà e della volontà.

In realtà non c’è consenso tra gli studiosi neanche sull’opportunità di utilizzare o meno questa metafora che, di fatto, nel tempo, è stata sostituita da espressioni meno «forti» come «controllo mentale», «manipolazione mentale», «persuasione coercitiva», «persuasione indebita»«plagio»,  ecc. 

Dal punto di vista scientifico l'unica presa di posizione su questo argomento è un documento emanato dall’American Psychological Association nel 1987. In quel documento una piccola commissione di studiosi, incaricati dall’APA, dichiarava “non scientifico” un Rapporto, elaborato in ambienti antisette, che voleva dimostrare l’esistenza del lavaggio del cervello nei Nuovi Movimenti Religiosi. Il Rapporto fu rifiutato perché "mancava di obiettività e metodologia scientifica". 

Qualche anno dopo venne sottoposta all’approvazione della Divisione 36 dell'APA (Divisione di Psicologia della religione) una risoluzione sulle testimonianze, nei tribunali, a proposito di lavaggio del cervello, nella quale l'APA ribadisce che «non c’è consenso» tra gli psicologi sul fatto che in alcuni gruppi religiosi si pratichi il cosiddetto «lavaggio del cervello»: 

"…non c’è consenso sul fatto che vi siano sufficienti ricerche in ambito psicologico che pongano sullo stesso piano, dal punto di vista scientifico, la persuasione indebita non fisica (denominata anche «persuasione coercitiva»,  «controllo mentale», o «lavaggio del cervello») con le tecniche di influenza che sono normalmente praticate da uno o più gruppi religiosi (APA, 1991)". 

La psicologia non mette in discussione il fatto che nei gruppi umani ci siano dei fenomeni di manipolazione e di influenza. Questo è un fatto assodato. La psicologia studia  questo fenomeno per verificarne l’incidenza e i fattori che aumentano il grado di influenza dell’uomo sui suoi simili. E' anche assodato che esistono situazioni in cui gli esseri umani possono approfittare di altri esseri umani per ridurli in schiavitù psicologica.Tutto questo è stato ed è oggetto di ricerche scientifiche da molti decenni e non viene messo in dubbio.

Quello che non è mai stato affermato è che nei gruppi settari (religiosi e non) ci siano dei meccanismi particolari e del tutto diversi rispetto a quelli che sono attuati negli altri gruppi umani. I meccanismi di influenza indebita sono gli stessi in tutti i gruppi anche se in ogni contesto vengono utilizzati con modalità diversificate. 
“Il tentativo di affermare l’esistenza di processi psicologici particolari operanti nei culti è, perciò, destinato a fallire poiché chi aderisce a una religione minoritaria lo fa per le stesse motivazioni di chi aderisce a una religione riconosciuta e accettata dalla società […]".


Fonti:

- Introvigne, M. (2002). Il lavaggio del cervello: realtà o mito?  Torino: Elledici, Leumann Introvigne, M. (2002).


- Raffaella Di Marzio,
 L'APA e il Rapporto DIMPAC. Uso e abuso di una ricerca, 2011


- Raffaella Di Marzio, Nuove religioni e sette. La psicologia di fronte alle nuove forme di culto, Edizioni Scientifiche Magi, Roma 2010, pp.41-49

Hood, R.W., Spilka, B., Hunsberger, B., & Gorsuch, R. (1996). Psychology of religion. An empirical approach (2 ed.). New York: Guilford Press. Trad..it.  Psicologia della religione. Prospettive psicosociali ed empiriche. Torino: Centro Scientifico Editore, 2001.

Audizione Commissione Giustizia del Senato (21/09/2011)