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SINGER MARGARET
Definition:
Margaret Singer era una psicologa clinica che aveva collaborato con  Edgar Schein, professoressa emerita alla University di California, Berkeley. Era spesso chiamata come testimone esperta nei tribunali nei processi contro le sette. In un certo senso ha inventato una nuova professione come psicologa in servizio, praticamente a tempo pieno, dei media,  gruppi antisette e degli avvocati che portavano in tribunale le sette e diffondevano informazioni allarmistiche su di esse.

Margaret Singer utilizzava spesso termini come quello di Schein «coercive persuasion» e di Robert J. Lifton «thought reform,» che, nel suo linguaggio, erano sinonimi di "lavaggio del cervello" (brainwashing). L'uso dei concetti propri di Schein e Lifton, con l'attribuzione di significati totalmente diversi, è all'origine della confusione che si diffuse negli anni 1970 e 1980 e che ancora continua ad esserci, specie in Italia e in Europa (mentre negli Stati Uniti si è fatta chiarezza su questo punto).

La Singer non accettò il rifiuto dell'APA (American Psychological Association) di un rapporto prodotto dalla commissione da lei presieduta nel 1987. Il Rapporto riguardava l'esistenza di tecniche di manipolazione mentale nei movimenti religiosi che, tra le altre cose, ebbe come conseguenza, nel famoso "caso Fishman" del 1990, la sua esclusione come testimone  a proposito delle teorie del lavaggio del cervello, poichè la corte, sulla base del pronunciamento dell'APA, dichiarò che esse non erano teorie riconducibili all'ambito della scienza. 

Dopo l'esclusione dal processo Fishman, la Singer, insieme al sociologo antisette Richard Ofshe, fece causa all'APA, all’American Sociological Association e a numerosi studiosi, perchè "autori di un complotto e parte di un racket".

Il 9 agosto 1993 la Corte Federale Distrettuale degli Stati Uniti, Distretto Sud di New York, ha rigettato la causa federale intentata dalla Singer e dal sociologo anti-sette Richard Ofshe contro l’APA, l’American Sociological Association e numerosi studiosi, dichiarando che non c’era né complotto né (come la Singer sosteneva) “racket”. Le leggi contro il racket, fu spiegato alle parti attrici, “non possono avere un ruolo nel punire condotte motivate da divergenze accademiche e legali” (1993 W.L. 307782 S.D. N.Y.). 

La Singer e Ofshe, dopo questa sconfitta, tentarono la sorte con le leggi statali della California a proposito del Complotto. Anche questa volta persero la causa: il giudice James R. Lambden affermò, il 17 giugno 1994, che “le parti attrici non hanno presentato prove sufficienti per stabilire alcuna ragionevole probabilità di successo o alcun fondato motivo di azione” (Corte Superiore dello Stato della California, Contea di Alameda, caso n. 730012-8, ordinanza del 17 giugno 1994).

Margaret Singer continuò ad essere portavoce dei movimenti antisette e dei media, ma negli anni seguenti cominciò ad essere criticata anche dai movimenti antisette più moderati, almeno negli Stati Uniti.

In una sua intervista su Falung Gong, sottotilotata in cinese, inserisce anche questo movimento, duramente represso in Cina, tra le "sette pericolose" perchè alcuni familiari l'avevano chiamata al telefono per segnalare tre comportamenti dei loro congiunti:

- avevano abbracciato la filosofia di Falun Gong, che era molto diversa dal modo di pensare della tradizione cinese ed erano andati via di casa perchè Falun Gong era diventata la loro nuova famiglia
- non parlavano più con i genitori ma passavano il loro tempo a ripetere cantilene inventate dal leader di Falun Gong
- il leader della setta aveva detto agli adepti di non prendere più le medicine e, leggendo su Internet, avevano scoperto che molti seguaci di Falun Gong erano morti per non aver preso le medicine
- i parenti affiliati a Falun Gong dicevano di voler rimanere in Cina nonostante rischiassero, in questo modo, di essere arrestati o peggio
- erano stati condizionati dal leader,  non riuscivano più a pensare come facevano prima e  ripetevano sempre quello che il leader aveva insegnato loro
- avevano perso il loro lavoro perchè passavano tutto il loro tempo con gli altri seguaci di Falun Gong

La Singer concludeva la sua intervista dicendo che Falun Gong presenta tutte le caratteristche della "setta",  che il suo leader si fa seguire come un Dio e richiede obbedienza assoluta dai suoi seguaci che non sono più in grado di pensare autonomamente. 

La storia di questo pacifico movimento è nota a tutti così come è nota l'abilità dei governanti cinesi nel coinvolgere studiosi del mondo antisette per supportare, con le loro interviste e i loro libri, l'idea di Falun Gong come "setta pericolosa" dando così una base "scientifica" alla loro politica repressiva.

"Grazie alla storica avversione dei governanti cinesi per qualsiasi forma religiosa e all'intervento di studiosi e giornalisti conniventi, il 20 luglio 1999 il governo cinese lanciò una campagna contro Falun Gong e altri movimenti accusati di essere "xiejiao", termine traducibile come "sette" o "sette malvagie". Un apposito corpo extra-costituzionale venne creato e incaricato di prendere misure contro i gruppi religiosi ritenuti dannosi per la società cinese. In pochi mesi in tutta al Cina furono stroncate  tutte le organizzazioni religiose ritenute dallo Stato minacciose o sovversive. Qualche mese dopo venne creata una legislazione che metteva al bando le "religioni eterodosse", dimostranti e praticanti vennero arrestati e imprigionati, talvolta torturati e condannati a morte. Il governo cinese chiese l'arresto anche del leader Li Hongzhi fuggito negli Stati Uniti, che rifiutarono l'estradizione e, anzi, chiesero alla Cina di interrompere la persecuzione" (tratto da L'Alfa e L'Omega del Dragone, di Michele Amitrani).

Diversamente da Margaret Singer, Michael Langone, direttore dell'ICSA affermò che quella contro Falun Gong era una persecuzione dovuta al sistema autoritario presente in Cina e non la giusta repressione di una "setta pericolosa".

In Italia, i  testi della Singer, che riportano pedissequamente le teorie rifiutate dall'APA, continuano ad essere diffusi in Internet come testi scientifici, ad essere fonti pressochè univoche per tesi di laurea e materiale di studio per i Licei di Scienze Umane e i corsi universitari. Sono anche presentati come testi attendibili e scientifici in sedi istituzionali e durante i processi che coinvolgono "sette" accusate di fare il "lavaggio del cervello" ai loro adepti.

Alcuni psicologi e psichiatri riferiscono le sue teorie, come se avessero ottenuto l'approvazione della comunità scientifica, durante interviste rilasciate ai media o convegni nazionali e internazionali, alimentando così la disinformazione e una grave forma di manipolazione della scienza, venendo meno anche alla deontologia professionale, che richiede di distinguere tra opinioni personali e teorie scientifiche accreditate.

- Conversion and "Brainwashing" in New Religious Movements,  by Dick Anthony and Thomas Robbins

- Massimo Introvigne, 
“Bugiardo, bugiardo”: il "lavaggio del cervello", il CESNUR e l’APA

The PRC and Falun Gong, Michael D. Langone, Ph.D.,International Cultic Studies Association

- Michele Amitrani, L’Alfa e l’Omega del Dragone, 2010

- Vedi anche la voce: Lavaggio del cervello